Category Archive Escortes

Bybeau cul escort girl rennes

Beau cul escort girl rennes

beau cul escort girl rennes

The "moving wall" represents the time period between the last issue available in JSTOR and the most recently published issue of a journal. Moving walls are generally represented in years. In rare instances, a publisher has elected to have a "zero" moving wall, so their current issues are available in JSTOR shortly after publication. In calculating the moving wall, the current year is not counted. For example, if the current year is and a journal has a 5 year moving wall, articles from the year are available.

Already have an account? Login via your institution. Login Through Your Library. Login to My Account Register. We'll provide a PDF copy for your screen reader. Casa Editrice Leo S. I pazzi lo dimostrano, che sovente superano di forze fisiche persone molto più robuste di loro, ed animali creduti ordinariamente più forti dell'uomo a corpo a corpo. L'ubbriachezza accresce le forze non solo radicalmente, ma eziandio negativamente per l'uso, che ella impedisce o turba, della ragione.

Il detto de' pazzi dicasi proporzionatamente de' disperati. A proposito dei verbi in are fatti da quelli della 3. Si dice anche continuement o continûment , e continu. Nota che questi sono diminutivi aggettivi. Apprendre plusieurs langues médiocrement, c'est le fruit du travail de quelques années; parler purement et éloquemment la sienne c'est le travail de toute la vie.

Anche i latini nominavano be ce ec. Toscana, il qual vedi, e v. Compagnon , di cui altrove è anche antico italiano e spagnuolo D. Questo significato è ignoto allo Scapula. L'interprete lo traduce interim , che è il suo proprio, ma qui non ha che fare. Interim Interea non hanno mai questo senso nel Forcell. Puoi vedere il Gloss. Certo è che in franc. Onde corrottamente gl'italiani moderni dicono e scrivono intanto, frattanto per nondimeno. Al detto altrove circa il nostro uso italiano di adoperare pleonasticamente e per idiotismo e grazia di lingua il pronome si, mi, ti , dativo, uso che abbiamo pur trovato nell'antico e familiare latino, aggiungi che noi italiani adoperiamo detto pronome in molti verbi neutri, o attivi, che quando sono congiunti con esso, mal si chiamano da' grammatici e vocabolaristi, neutri passivi, come dimenticare che anche si dice dimenticarsi col genitivo o accusativo o col che ec.

Ma moltissime e forse le più volte sbagliano in questo anche gl'intendenti, scrivendo io me l'era immaginato. E non è maraviglia, perchè similmente sogliono per lo più scrivere io m'era fabbricata una casa , come se fabbricarsi fosse qui neutro passivo, quando è manifesto e fuori di controversia, che è assolutissimo attivo come fabbricare , essendo il mi dativo non accusativo, e lo stesso che si dicesse io gli avea fabbricata una casa , [] che certo niuno direbbe nè dice, nemmeno i più idioti, io gli era fabbricata.

Del resto la detta ridondanza del si, mi, ti , dativo, credo sia anche comune in genere ai francesi e agli spagnoli. Come la fisonomia degli uomini, e animali sia determinata dagli occhi, secondo il detto altrove, osserva che se tu disegni un volto umano o animalesco e non vi poni gli occhi, tu non vedi punto che fisonomia abbia quel volto, e appena senti se ben conosci che sia un volto.

Al contrario se ponendovi gli occhi, lasci qualche altro membro, tu senti benissimo che quello è un volto e ne comprendi la fisonomia; solamente ti parrà mostruosa, ma sempre ti riuscirà un volto e una fisonomia. Come ignotus per innotus ec. Nascere per accadere del che altrove.

Oltre che anche nella prima v'ha molti supini e participii passati in itus , de' quali altrove, come domitus ec. Anche l' ae in i. Il verbo stare , che ha tanta relazione al verbo esse per l'uso, pel significato, alcune volte sinonimo ec.

Anche i composti e derivati di sto come exsto, exstantia, substantia, substantivus, substo ec. Fello-fellico as, fellito as. Enquérir, s'enquérir inquirere, enquirir, inchiedere - enquêter, s'enquêter quasi inquisitare, inchiestare , enquête inchiesta , come requête richiesta , enquêteur inquisitor, inchieditore , enquérant, enquis participio.

Riferiscasi al detto altrove in proposito di quaeritare, quaesitus, quisto ec. Non è forse cosa che tanto consumi ed abbrevi o renda nel futuro infelice la vita, quanto i piaceri. E da altra parte la vita non è fatta che per il piacere, poichè non è fatta se non per la felicità, la quale consiste nel piacere, e senza di esso è imperfetta la vita, perchè manca del suo fine, ed è una continua pena, perch'ella è naturalmente e necessariamente un continuo e non mai interrotto desiderio e bisogno di felicità cioè di piacere.

Chi mi sa spiegare questa contraddizione in natura? L'infinito in luogo dell'imperativo, del che ho detto altrove, si usa in greco massimamente colla negazione, il che è al tutto conforme all'uso italiano. Malheureux per scellerato e peggio ancora, cioè aggiuntovi il disprezzo. Aggiungasi al detto altrove in questo proposito. Affidé cioè fidato per fido, fedele. Aggiungasi al detto altrove sui participii aggettivati o sostantivati, come anche affidé talora è sostantivo.

Ai frequentatativi in esso altrove notati, aggiungi petesso o petisso da peto , del quale v. Nei frammenti delle poesie di Cicerone massime in quelli delle sue traduzioni di Arato, che si trovano principalmente citati da lui, come nei libri de Divinat. Ranunculus onde ranocchio, grénouille ec. Vedine la definizione nel Forcell. Avvi anche clepso is , se è vero. Il diminuimento spagnuolo in ico ica dee venire dal lat. Cosa cioè causa per res. Uso proprio di tutte tre le lingue figlie.

Anche causa si dice in italiano e in francese ec. Premo-pressum-presser, pressare co' derivati. Aggiungilo al detto altrove de' composti oppressare, soppressare ec. AétÛka nel modo e senso dello spagnuolo luego , del che altrove. Una donna più bella ec. Altro volere o disvoler m'è tolto ; altro sta per alcuna cosa, nulla, quidquam. Si riprende l'uomo che non sia mai contento del suo stato. Ma in vero questo non è che la sua natura sia incontentabile, ma incapace di esser felice.

Se fossero veramente felici, il povero, il ricco, il Re, il suddito si contenterebbero egualmente del loro stato, e l'uomo sarebbe contento come possa essere qualunque altra creatura, perch'egli è altrettanto contentabile. Rodo-rosum-rosicchiare, rosecchiare, rosicare volg. L'uomo sarebbe onnipotente se potesse esser disperato tutta la sua vita, o almeno per lungo tempo, cioè se la disperazione fosse uno stato che potesse durare.

S'è veduto altrove come la irregolarità e i vizi palpabili delle ortografie straniere vengano in gran parte dall'aver voluto accomodare le loro scritture alla latina. Ora egli è pur curioso che gli stranieri vogliano poi pronunziare la scrittura latina nel modo in cui pronunziano la propria.

Questa non corrisponde alla parola pronunziata perchè l'hanno voluta scrivere alla latina, e le parole latine le vogliono poi pronunziare [] colla stessa differenza dalla scrittura, che usano nel pronunziar le loro parole, perchè sono male scritte.

Quelli poi che non hanno tolta l'ortografia loro da' latini sebben tutti in parte l'han tolta o immediatamente o mediatamente , e quelli che l'han tolta, in quelle cose in cui la loro non deriva da quella, ma è pur viziosa manifestamente perchè ripugna al lor proprio alfabeto, tralascia lettere e sillabe che s'hanno a profferire, ne scrive che non s'hanno a pronunziare; come mai, dico, questi tali hanno da credere che l'ortografia latina sia e viziosa perchè la loro lo è, e macchiata di quei vizi appunto che ha la loro, diversissimi poi in ciascuna, di modo che ciascuna nazione straniera pronunzia il latino diversamente?

Da questo ragionamento segue che la maggior parte degli altri animali poichè la vita naturale dell'uomo è delle più lunghe, e il suo sviluppo corporale è de' più tardi [99] sono anche per questa parte naturalmente più felici di noi, tanto più quanto il loro sviluppo è più rapido, al che corrisponde in ragion diretta la brevità della vita, perchè il Buffon osserva ch'ella è tanto più breve quanto più rapida è la vegetazione dell'animale s'intende del genere, e spesso anche degl'individui rispetto al genere l'accrescimento del suo corpo e facoltà, le sue funzioni animali per conseguenza, e il giungere allo stato di perfezione e maturità; e viceversa.

Questo si osserva per lo meno in quasi tutti i generi anche vegetali. Buffon, nel capitolo, se non erro, della Vecchiezza. Gli spagnuoli harda, hardilla. En tanto in ispagnuolo del che altrove o spesso o sempre vuol dire infino a tanto , come nelle Novelas exemplares di Cervantes p.

Retinere per ricordarsi , come in ital. Inconsideratus per non considerans, qui considerare non solet. Cieo cies civi citum diverso da cio iis ivi itum [] co' suoi composti, aggiungasi ai verbi della seconda che hanno il perfetto in vi , e il supino in itum breve, de' quali altrove. Exanimus e inanimus debbono esser contrazioni di exanimatus e inanimatus , che pur si trovano. Similmente semianimus di un semianimatus dal semplice animatus. Innumerus debb'esser contrazione di un innumeratus dal semplice numeratus , con significato d' innumerabilis , come invictus per invincibilis e tanti altri simili, di cui altrove, e v.

Queste contrazioni aggiungansi al detto d' inopinus necopinus ec. Della quale opinione non già volgare, anzi propria de' filosofi, e questi molti e diversi, vedi fra i mille luoghi degli antichi, Cic. Il tale rassomigliava i piaceri umani a un carcioffo, dicendo che conveniva roderne prima e inghiottirne tutte le foglie per arrivare a dar di morso alla castagna.

E che anche di questi carcioffi era grandissima carestia, e la più parte di loro senza castagna. E soggiungeva che esso non volendosi accomodare a roder le foglie si era contentato e contentavasi di non gustarne alcuna castagna.

Rassomigliava qualunque Comparava ogni piacere umano a un carcioffo dicendo che ne bisogna rodere e trangugiare tutte le foglie volendo arrivare a dar di morso nella castagna, e che di questi carcioffi è carestia grandissima, ed anche la maggior parte di loro è sole foglie senza castagna.

E soggiungeva che esso non si potendo accomodare a ingoiarsi le foglie ec. Idiotismo comune al greco e italiano. Vedi Creuzer Meletemata e Disciplina antiquitatis Lips. E la mutazione della coniugazione dalla prima nella terza, sarebbe appunto come nei composti di do del che pure altrove anch'esso monosillabo come sto.

E quanto al significato e all'uso ec. Il tale diceva non esser ben detto quel che si afferma comunemente che basta l'apparenza p. Ora l'apparenza non solo basta, ma è la sola cosa che basti, ed è necessaria e la sola necessaria. Perocchè la sostanza senza l'apparenza non fa effetto alcuno e nulla ottiene, e l'apparenza colla sostanza non fa nè ottiene niente di più che senza essa: Ora se egli è vero che la qualità d'ogni cosa non d'altronde si conosca meglio e più veramente che dagli effetti, da quelli de' principi filosofi si dovrà giudicare delle due filosofie meglio che da' privati, i quali hanno per necessità più parole che effetti, o effetti più deboli, e più desiderii e progetti che esecuzioni, perchè quel che vogliono, massime in cose grandi e rilevanti, nol possono.

E si troverà quello in un secolo inclinante alla barbarie essere stato il padre de' suoi popoli ed esempio di virtù morali d'ogni genere anche a' privati ed a tutti i tempi. Questo in un secolo sommamente civile essere stato il maggior despota possibile, il più freddo egoista verso i suoi popoli, il più indifferente al loro bene e curante del proprio, e solito e determinato ad antepor questo a quello, il maggior disprezzatore dico ne' fatti e in parte eziandio ne' detti, della morale in quanto morale, della virtù in quanto virtù, e del giusto come giusto; in somma, se non il più vizioso chè egli non l'era per calcolo , certo il men virtuoso principe del suo tempo, e forse di tutti i tempi, perchè non avendo niuna delle virtù che vengono, o vogliamo dir venivano dalla forza della mente, mancava anche di quelle che nascono dalla debolezza come n'erano in Luigi XV.

Fu anche disaffezionato stranamente alla sua patria, come gli è stato [] agramente rimproverato dai Tedeschi e fra gli altri da Klopstock, decisamente vago delle cose straniere, e solito d'antepor gli stranieri ai suoi nell'affetto, nella inclinazione e nei fatti. Affermare , dove allegando il Bocc. Chi che si fosse, qual o qualche se ne fosse la cagione, qual si sia o qualsisia, non so chi si fosse che ec. Pesado per pesante, que pesa , tanto nel proprio come nel figurato.

Per esempio quel principio, estirpato il quale cade ogni nostro discorso e ragionamento ed ogni nostra proposizione, e la facoltà istessa di poterne fare e concepire dei veri, dico quel principio. Or l'essere, unito all'infelicità, ed unitovi necessariamente e per propria essenza, è cosa contraria dirittamente a se stessa, alla perfezione e al fine proprio che è la sola felicità, dannoso a se stesso e suo proprio inimico.

Dunque l'essere dei viventi è in contraddizione naturale essenziale e necessaria con se [] medesimo. La qual contraddizione apparisce ancora nella essenziale imperfezione dell'esistenza imperfezione dimostrata dalla necessità di essere infelice, e compresa in lei ; cioè nell'essere, ed essere per necessità imperfettamente, cioè con esistenza non vera e propria.

Se l'essere infelicemente non è essere malamente, l'infelicità non sarà dunque un male a chi la soffre nè contraria e nemica al suo subbietto, anzi gli sarà un bene poichè tutto quello che si contiene nella propria essenza e natura di un ente dev'essere un bene per quell'ente.

Intanto l'infelicità necessaria de' viventi è certa. Onde ci bisogna rinunziare alla credenza o di questa o di quelle. E in ambo i modi rinunzieremo alla nostra ragione. Eé J çw per primum.

Oficio descansado , cioè donde el hombre descansa. Cervantes Novelas exemplares, Milan A proposito di quel che ho scritto altrove sopra un luogo di Donato ad Terent. En el entretanto que. In quanto per poichè alla greca, del che altrove in più luoghi. Altro per nulla ec.

Caro Lettera a nome del Guidiccioni, lett. Hasta tanto come in ital. Illustratus per illustris , il participio per l'aggettivo. Il tale negava che si potesse amare senza rivale. E domandato del perchè, rispondeva: Vigilia della Festa del Corpus-Domini.

Qua spetta il nostro idiotismo sempre comune tra noi, massime nello scritto, dal a oggi, di aggiungere il si dativo al verbo essere. Questo si è, questa si fu la cagione ec. Ficulneus - ficulnus appo Orazio, e nóta che l' us vi è breve. Experimentado per esperto , come noi sperimentato ed esperimentato , del che altrove. Altro per nulla, cosa alcuna.

Il est aisé de voir la prodigieuse révolution que cette époque celle du Christianisme dut produire dans les moeurs. Les femmes, presque toutes d'une imagination vive et d'une ame ardente, se livrèrent à des vertus qui les flattoient d'autant plus, qu' elles étoient pénibles. Il est presqu'égal pour le bonheur de satisfaire de grandes passions, ou de les vaincre. L'ame est heureuse par ses efforts; et pourvu qu'elle s'exerce, peu lui importe d'exercer son activité contre elle-même.

Thomas Essai sur les Femmes. Anche nomen viene da nosco. Tale e da simil cagione è la nostra inquietudine nella vita, naturale e giusta scontentezza d'ogni stato; cure, studi ec. Plus le lien général s'étend, plus tous les liens particuliers se relâchent. On paroît tenir à tout le monde, et l'on ne tient à personne. Ainsi la fausseté s'augmente. Moins on sent, plus il faut paroître sentir. Questo ch'ei dice dei legami di società sostituiti a quei di famiglia, di ristrette amicizie ec.

Callado per tacente , come tacitus da taceo-itum , del [] che altrove. Dilettare-dileticare coi derivati ec. L'infelicità abituale, ed anche il solo essere abitualmente privo di piaceri e di cose che lusinghino l'amor proprio, estingue a lungo andare nell'anima la più squisita ogn'immaginazione, ogni virtù di sentimento, ogni vita ed attività e forza, e quasi ogni facoltà. La cagione è che una tale anima, dopo quella prima inutile disperazione, e contrasto feroce o doloroso colla necessità, finalmente riducendosi in istato tranquillo, non ha altro espediente per vivere, nè altro produce in lui la natura stessa ed il tempo, che un abito di tener continuamente represso e prostrato l'amor proprio, perchè l'infelicità offenda meno e sia tollerabile e compatibile colla calma.

Quindi un'indifferenza e insensibilità verso se stesso maggior che è possibile. Or questa è una perfetta morte dell'animo e delle sue facoltà. Le bellezze della [] natura, la musica, le poesie più belle, gli avvenimenti del mondo, felici o tragici, le sventure o le fortune altrui, anche dei suoi più stretti, non fanno in lui nessuna impressione viva, non lo risvegliano, non lo riscaldano, non gli destano immagine, sentimento, interesse alcuno, non gli danno nè piacere nè dolore, se bene pochi anni avanti lo empievano di entusiasmo e lo eccitavano a mille creazioni.

Egli stupisce stupidamente della sua sterilità e della sua immobilità e freddezza. Egli è divenuto incapace di tutto, inutile a se e agli altri, di capacissimo ch'egli era.

La vita è finita quando l'amor proprio ha perduto il suo ressort. Ogni potenza dell'anima si estingue colla speranza. Voglio dire colla disperazione placida, perchè la furiosa è pienissima di speranza, o almeno di desiderio, ed anela smaniosamente alla felicità nell'atto stesso che impugna il ferro o il veleno contro se medesimo.

Ma il desiderio è più spento che sia possibile in un'anima avvezza a vederli sempre contrariati, e ridotta o per riflessione o per abito o per ambedue a sopirli e premerli.

L'uomo che non desidera per se stesso e non ama se stesso non è buono agli altri. Tutti i piaceri, i dolori, i sentimenti e le azioni che gl'inspiravano le cose dette di sopra, cioè la natura e il resto, si riferivano in un modo o nell'altro a se stesso, e la loro vivezza consisteva in un ritorno vivo sopra se medesimo.

Sacrificandosi ancora agli altri, non d'altronde egli ne aveva la forza se non da questo ritorno e rivolgimento sopra di se. Si moverà anche a soccorrere, ma non a compatire. Beneficherà o sovverrà, ma per una fredda idea di dovere o piuttosto di costume, senza un sentimento che ve lo sproni, un piacere che gliene venga. La noncuranza vera e pacifica di se stesso è noncuranza di tutto, e quindi incapacità di tutto, ed annichilamento dell'anima la più grande e fertile per natura.

Questo medesimo effetto che produce la infelicità, lo produce, come ho detto, l'abito di non provare o non vedersi d'innanzi alcuna apparenza di felicità, alcun dolce futuro, alcun piacere grande o piccolo, alcuna fortuna della giornata o durevole, alcuna carezza e lusinga degli uomini o delle cose. L'amor proprio non mai lusingato, si distacca inevitabilmente dalle cose e dagli uomini fosse pur sommamente filantropo e tenero , e l'uomo abituandosi a non veder nella vita e nel mondo nulla per se, si abitua a non interessarvisi, e tutto divenendogli indifferente, il più gran genio diventa sterile e incapace anche di quello di cui sono capacissimi gli animi per natura più poveri, infecondi, secchi ed inetti.

Il che sempre più privandolo d'ogni illusione e successo dell'amor proprio, sempre più conferma in lui l'abito di noncuranza, e d'inettitudine e spiacevolezza. Trista condizione del genio, tanto più facile a cadere in questo stato che certo [] non è strettamente proprio se non di lui , quanto da principio il suo amor proprio è più vivo, e quindi più avido e bisognoso di lusinghe e piaceri e speranze, meno facile ad apprezzare e soddisfarsi di quelle e quelli che agli altri bastano, e più sensibile alle offese e punture che i volgari non sentono.

Notinsi in questo verbo due cose. La derivazione manifesta dal greco, e la forma diminutiva o frequentativa. Della lingua universale, o piuttosto scrittura universale progettata da alcuni filosofi, vedi Thomas Éloge de Descartes, Oeuvres, Amsterdam , t. Come tutte le facoltà dell'uomo siano acquisite per mezzo dell'assuefazione, e nessuna innata, fin quella di far uso de' sensi, da' quali ci vengono tutte le facoltà; insomma, come l'uomo impari a vedere, e nascendo non abbia questa facoltà, benchè egli non si accorga mai d'impararla, e naturalmente creda che ella sia nata con lui, vedi fra gli altri il Thomas loc.

C'est ainsi que les grands Hommes découvrent, comme par inspiration, des vérités que les hommes ordinaires n'entendent quelquefois qu'au bout de cent ans de pratique et d'étude; et celui qui démontre ces vérités après eux, acquiert encore une gloire immortelle. Sa géometrie étoit si fort au dessus de son siècle qu'il n'y avoit réellement que très peu d'hommes en état de l'entendre.

C'est ce qui arriva depuis à Newton; c'est ce qui arrive à presque tous les grands hommes. Il faut que leur siècle coure après eux pour les atteindre. Festa della Visitazione di Maria Santissima. Festa della Visitazione della Beatissima Vergine Maria. Lo scoraggimento è proprio e facile sopra tutto agli animi dilicati e grandi.

Anche tra i greci fu in uso in certi luoghi lo spettacolo di combattenti mercenarii. Luciano sulla fine del Toxaris sive de Amicitia, opp. Furono poi introdotti a' tempi romani in alcune città greche d'Asia o d'Europa i circhi e i ludi gladiatorii [] usati in Roma. E forse di questi tempi intende Luciano di parlare, anzi certo, poichè dal resto del Dialogo apparisce che egli finge il Dialogo a' tempi romani. Un tal uomo ha tanto coraggio a operare o a risolversi di operare quanto chi è certo o quasi certo di non conseguire il fine di una operazione particolare.

Domenica infraottava della Visitazione. Il titolo di divino divinamente ec. Esso uso è un residuo dell'antica opinione che innalzava gli uomini poco più sotto degli Dei ec.

Al detto altrove circa l'uso latino conforme all'italiano di usare pleonasticamente il pronome dativo sibi , v. Quando noi diciamo che l'anima è spirito, non diciamo altro se non che ella non è materia, e pronunziamo in sostanza una negazione, non un'affermazione.

Il che è quanto dire che spirito è una parola senza idea, come tante altre. Ma perocchè noi abbiamo trovato questa parola grammaticalmente positiva, crediamo, come accade, avere anche un'idea positiva della natura dell'anima che con quella voce si esprime. E quel che dico dell'anima dico degli altri enti immateriali, compreso il Supremo.

Scapula e Luciano opp. Al detto altrove che i derivativi latini si formano dagli obbliqui e non dal retto dei nomi originali, aggiungi una prova evidente più che mai Jovialis e simili da Juppiter Jovis. Vi saranno ancora altri simili esempi da simili nomi. Anche in greco i derivativi sono sempre, se non erro, dal genitivo o noto o ignoto, o di un dialetto o comune ec. Descansado , che ha riposato, detto di persona.

Cervantes, Novelas exemplares, Milan. Adultus o venga da adolesco o da adoleo è originariamente participio neutro passato, di un verbo neutro.

Apercebido , di cui altrove, notisi che non è participio di verbo neutro, ma attivo, ed è participio passivo. Del bello esterno come sia relativo vedi un luogo insigne di Cicerone De Natura Deorum 1. Tâter - tâtonner coi derivati.

Capella, capretta coi derivati, metafore ec. Al detto altrove delle porpore ec. Coltare, coltato da colo-cultum. Amaricare frequentativo alla latina, come fodicare ec. Giacomo Apostolo, mio omonimo. Vigilia di San Giacomo Apostolo. Chorea, carola, caroletta , quasi choreola. Inauditus per qui non audit. Odorus, inodorus per qui odoratur ec. Un altro italianismo vedilo ib.

Clepo-cleptum onde clepso is , ben potrebbe esser esso l'origine del gr. Dell'amor dei vecchi alla vita v. Laus vitae , e massime il luogo di Licofrone. Festa di San Lorenzo Martire. Dissimulatus in senso attivo. Omisso per que omite, trascurato. Nota che il participio di omitir , se vi ha questo verbo in ispagnuolo, è omitido. Vigilia dell'Assunzione di Maria Santiss. Al detto di quaerito. Al detto di vermiglio.

Verbo diminutivo o frequentativo. Uomo ben considerato , per savio, prudente ec. Della pretesa aétox J onÛa degli ateniesi ed attici, v. Retinere per ricordarsi , del che altrove, è anche dei francesi, e vedi gli spagnuoli. Delle idee concomitanti annesse a certe parole, del che dico altrove, v. Thomas, Essai sur les Éloges, chap. Dell'influenza della letteratura e filosofia sulla lingua, e della formazione della lingua latina ib. Compassione nata dalla bellezza anche verso chi per molti capi non la merita, perpetuata anche nella posterità che si stima esser sempre un giudice giusto.

Delle vicende della lingua francese, v. Il luogo è delle Etiopiche lib. Pendo-penso as, pesare, pesar, peser. Eé J çw per luego , ib. Dispettare, rispettare, respecter ec.

AétÛka per primum o verbigratia , luogo notabile. Vigilia della Natività di Maria Vergine Santissima. A quello che ho detto altrove sul proposito che tra gli antichi felicità e bontà si stimavano per lo più o sempre congiunte, e per lo contrario infelicità e malvagità, v.

E mille altri esempi se ne trovano negli antichi, chi ha pratica di loro ed osserva bene. Curato, curé per qui curat, curator. Porzio Congiura de' Baroni ec. Della stolta opinione che negli animali la natura sia stata più larga di bellezza a' maschi che alle femmine, come è ragione, ma negli uomini per lo contrario, il che è assurdo, e nasce questa opinione dalla idea del bello assoluto, e dal credere che assolutamente sia bellezza maggiore quella che a noi per cagioni relative par tale, onde il donnesco è chiamato il bel sesso, laddove se le sole donne giudicassero, o chi non fosse donna nè uomo, chiamerebbe senza dubbio bello il sesso degli uomini maschi, come negli altri animali, vedi il Tasso Dial.

Festa di Maria Vergine Santissima Addolorata. Sedeo es, sido is - sedo as. Necessitado per bisognoso, que necessita. Diciamo volgarmente quanto per solo , come un po' d'acqua quanto per estinguere la sete ec. Di tal frase greco-italiana, altrove. Turbo-tourbillon , diminutivo positivato. Simulato, dissimulato, disimulado ec. Voci latino-barbare usitate negli annali antichi e carte antiche pubbliche di Recanati, per facchino ec.

Storno-stornello, étourneau - sturnus. Non solo, come ho detto altrove, nessun secolo barbaro si credette esser tale, ma ogni secolo si credette e si crede essere il non plus ultra dei progressi dello spirito umano, e che le sue cognizioni, scoperte ec. Provveduto per provvido, provvidente. Luciano, o di chiunque è il Dialogo, in Fugitivis , t.

Della invenzione dell'uso del fuoco, della quale ho parlato altrove, quanto fosse difficile e tarda ec. Risentito, sentito in senso neutro.

Issuto, essuto , antichi participii italiani per stato del verbo essere. Aggiungansi al detto altrove di suto, sido ec. Festa del Patrocinio di Maria Santissima. Poliziano Orfeo atto I, ed. Esoso in senso attivo. Casa Galateo capo 1. Abundado , voce antica spagnuola per abbondante. Saavedra Faxardo, Idea de un principe politico Christiano, Amsterdam Di quella altra cioè niuna dichiarazione v.

Privus per privatus , participio. Contemtus nello stesso senso. Gli occhi infra 'l mare sospinse stando sul lido , cioè nel mare. Beritola e dei cavriuoli. Andava disposto di fargli vituperosamente morire. Trasandato per negligente, che trasanda. Vigilia della Venuta della S. Pseudo-Luciano nella fine del Philopatris.

Altro per alcuna cosa o per nulla in senso di aliquid. Sfondare-sfondolare coi derivati ec. Soverchiare, soperchiare , quasi superculare , da supero as che vale lo stesso. Honoratus, honorate per onorevole, onorevolmente , come in italiano. Honorus per honoratus in senso di honorabilis honorificus. Digiuna ieiunia , cioè le 4 tempora v. AétÛka per luego ec. Corpusculum per corpus , sebbene con qualche significanza diminutiva o dispregiativa.

A proposito di quello che altrove ho detto p. Dissero i nostri antichi anche di ricapo. Ricordano Malespini Cronica o Storia Fiorentina ed. Ora incomincieremo a dire delle divisioni grandi le quali vennono in Roma tra il popolo minuto e gli ALTRI maggiori cioè i grandi, i potenti, gli ottimati, i reggenti di Roma.

Vedi pure il Gloss. Le prime sillabe di chri-stianisme e di cry-pte si pronunziano al modo stessissimo. Il che per ambe le parti accade spessissimo in francese in inglese ec.

Trovasi nella storia commentizia d'Apollonio Discolo cap. Voltaire opere scelte, Londra Venezia Vi si cita Eudosso rodio. Verbi attivi richiedenti l'accusativo, usati col genitivo al modo italiano, francese ec. Nel detto Antigono c. Il luogo è corrotto e bisogna vederlo nelle ult. Gerere - belli-gerare, fami-gerare ec.

Il Villani nel luogo parallelo lib. Ferramenta, vasellamenta , e simili, da' nomi in ento. Dalla mia teoria del piacere séguita che l'uomo e il vivente anche nel momento del maggior piacere della sua vita, desidera non solo di più, ma infinitamente di più che egli non ha, cioè maggior piacere in infinito, e un infinitamente maggior piacere, perocchè egli sempre desidera una felicità e quindi un piacere infinito.

Discordato per discordante, discorde. Cinta plurale di cinto. Circa l'origine, se non della religione cioè dell'opinione della divinità , almeno del culto, dal timore v. Porfiado per que porfia. Profuso per che profonde. Obliviscor da un perduto verbo oblivio-obbliare per obbliviare , mangiato il v al solito, e congiunti i due i in uno, come obblio da oblivium. Che porto as venga da [] porrigo , contratto il suo porrectus in portus v.

Reprimo is - repressar spagn. Ciascun vizio per se senza altra cagione cioè senza estrinseca cagione, senza cagione alcuna di fuori di lui. Senza altro pane o biada per senza punto di pane o biada. Arrojado hombre, Uomo avventato. Le plaisir est-il l'objet principal et immédiat de notre existence, comme l'ont dit quelques philosophes? Comment prouvez-vous cette assertion?

Par deux faits palpables: L'autre, [] que la douleur conduit quelquefois à la conservation: Volney, La loi naturelle, ou Catéchisme du citoyen français, chap. Bisogna distinguere tra il fine della natura generale e quello della umana, il fine dell'esistenza universale, e quello della esistenza umana, o per meglio dire, il fine naturale dell'uomo, e quello della sua esistenza. Ma il fine della sua esistenza, o vogliamo dire il fine della natura nel dargliela e nel modificargliela, come anche nel modificare l'esistenza degli altri enti, e in somma il fine dell'esistenza generale, e di quell'ordine e modo di essere che hanno le cose e per se, e nel loro rapporto alle altre, non è certamente in niun modo la felicità nè il piacere dei viventi, non solo perchè questa felicità è impossibile Teoria del piacere , ma anche perchè sebbene la natura nella modificazione di ciascuno animale e delle altre cose per rapporto a loro, ha provveduto e forse avuto la mira ad alcuni piaceri di essi animali, queste cose sono un nulla rispetto a quelle nelle quali il modo di essere di ciascun vivente, e delle altre cose rispetto a loro, risultano necessariamente e costantemente in loro dispiacere; sicchè e la somma e la intensità del dispiacere nella vita intera di ogni animale, passa senza comparazione [] la somma e intensità del suo piacere.

Un'altra contraddizione, o in altro modo considerata, in questo essere gli animali necessariamente e regolarmente e per natura loro e per natura universale, infelici essere - infelicità, cose contraddittorie , si è da me dichiarata altrove. Poichè, dato ancora, che è falsissimo, che la propria conservazione sia l'oggetto immediato e necessario della natura dell'animale, certo essa non lo è della natura universale, nè di quella degli altri animali rispetto a ciascuno di loro il che dee servire anche per il detto [] di sopra.

Anzi il fine della natura universale è la vita dell'universo, la quale consiste ugualmente in produzione conservazione e distruzione dei suoi componenti, e quindi la distruzione di ogni animale entra nel fine della detta natura almen tanto quanto la conservazione di esso, ma anche assai più che la conservazione, in quanto si vede che sono più assai quelle cose che cospirano alla distruzione di ciascuno animale che non quelle che favoriscono la sua conservazione; in quanto naturalmente nella vita dell'animale occupa maggiore spazio la declinazione e consumazione ossia invecchiamento il quale incomincia nell'uomo anche prima dei trent'anni che tutte le altre età insieme v.

E il numero di tali individui o specie animali o no, tendenti naturalmente alla distruzione di una qualsisia specie o individuo di animale siccome di quelle tendenti al suo dispiacere è maggiore di quello tendente alla sua conservazione siccome al suo piacere. Del resto che il fine naturale dell'animale non sia la propria conservazione direttamente e immediatamente cioè per causa di se medesima, [] si è dimostrato nel Dial.

L'uomo ama naturalmente e immediatamente solo il suo bene, e il suo maggior bene, e fugge naturalmente e immediatamente solo il suo male e il suo maggior male: E quel che dico dell'uomo intendasi di tutti i viventi. Questo principio non è un'idea, esso è una tendenza, esso è innato.

Conchiudo che l'amore e studio della propria conservazione non è nell'uomo una qualità ec. Molti antichi, come G. I francesi hanno anche Nonnette , ma Nonne e Nonnette sono ambedue burleschi e disprezzativi al presente, sicchè tra l'uno e l'altro vi ha poca o niuna differenza di significato. Tutta la natura è insensibile, fuorchè solamente gli animali. E questi soli sono infelici, ed è meglio per essi il non essere che l'essere, o vogliamo dire il non vivere che il vivere.

La natura tutta, e l'ordine eterno delle cose non è in alcun modo diretto alla felicità degli esseri sensibili o degli animali. Esso vi è anzi contrario. Non vi è neppur diretta la natura loro propria e l'ordine eterno del loro essere.

Gli enti sensibili sono per natura enti souffrants , una parte essenzialmente souffrante dello universo. Poichè essi esistono e le loro specie si perpetuano, convien dire che essi siano un anello necessario alla gran catena degli esseri, e all'ordine e alla esistenza di questo tale universo, al quale sia utile il loro danno, poichè la loro esistenza è un danno per loro, essendo essenzialmente una souffrance.

Quindi questa loro necessità è un'imperfezione della natura, e dell'ordine universale, imperfezione essenziale ed eterna, non accidentale. Almeno ella è piccolissima e quasi un menomo neo nella natura universale nell'ordine ed esistenza del gran tutto. Menomo perchè gli animali rispetto alla somma di tutti gli altri esseri, e alla immensità del gran tutto sono un nulla.

Onde anzi si dovrebbe conchiudere, che essi stessi, o la sensibilità astrattamente, sono una imperfezione della natura, o vero gli ultimi, cioè infimi di grado e di nobiltà e dignità nella serie degli esseri e delle proprietà delle cose. Sentido de la perdita per que siente senziente, che si duole la perdida. SanÜw Ûdow , forse in origine diminutivo, poscia positivato. Più tempo per del tempo , frase frequente presso i nostri p.

Senza altra cioè niuna considerazione avere dei suoi meriti. Questa veramente non ha fatto quasi altro, massime nella moltitudine, che insegnare e stabilire verità negative e non positive, cioè distruggere pregiudizi, insomma torre e non dare. Con che ella ha purificato gli animi, e ridottigli quanto alle cognizioni in uno stato simile al naturale, nel quale niuno o ben pochi esistevano dei pregiudizi che ella ha distrutto.

Sia nociva la cognizione di qualche verità che la natura ha nascosto, ma come sarà nocivo l'esser purificato da un errore che gli uomini per natura non avevano, e che il bambino non ha? La distruzione delle illusioni, quantunque non naturali, ha distrutto l'amor di patria, di gloria, di virtù ec. Quindi è nato, anzi rinato, uno universale egoismo. L'egoismo è naturale, proprio dell'uomo: Ma l'egoismo è incompatibile colla società. Questo effettivo ritorno allo stato naturale per questa parte, è distruttivo dello stato sociale.

E siccome d'altronde l'assenza della felicità negli esseri amanti se medesimi importa infelicità, segue che la vita, ossia il sentimento di questa esistenza divisa fra tutti gli esseri dell'universo, sia di natura sua, e per virtù dell'ordine eterno e del modo di essere delle cose, inseparabile e quasi tutt'uno colla infelicità e importante infelicità, onde vivente e infelice sieno quasi sinonimi.

Una corona d'oro, che, secondo una tradizione degli Ungheri era discesa dal cielo, e che conferiva a chi la portava un diritto incontrastabile al trono. Ecco pur finalmente il vero fondamento dei diritti al trono e della legittimità di tutti i Sovrani antichi e moderni. Esso consiste nella corona che portano. Quanto più l'uomo cresce massime di esperienza e di senno, perchè molti sono sempre bambini , e crescendo si fa più incapace di felicità, tanto egli si fa più proclive e domestico al riso, e più straniero al pianto.

Molti in una certa età dove le sventure sono pur tanto maggiori che nella fanciullezza hanno quasi assolutamente perduta la facoltà di piangere. Le più terribili disgrazie gli affliggeranno, ma non gli potranno trarre una lagrima.

Questa è cosa molto ordinaria. Tanta occasione ha l'uomo di farsi familiare il dolore. Ad ogni filosofo, ma più di tutto al metafisico è bisogno la solitudine. L'uomo speculativo e riflessivo, vivendo attualmente, o anche solendo vivere nel mondo, si gitta naturalmente a considerare e speculare sopra gli uomini nei loro rapporti scambievoli, e sopra se stesso nei suoi rapporti cogli uomini.

Questo è il soggetto che lo interessa sopra ogni altro, e dal quale non sa staccare le sue riflessioni. Al contrario moltissimo l'interessano i suoi rapporti col resto della natura, i quali tengono per lui il primo luogo, come per chi vive nel mondo i più interessanti e quasi soli interessanti rapporti sono quelli cogli uomini; l'interessa la speculazione e cognizion di se stesso come se stesso; degli uomini come parte dell'universo; della [] natura, del mondo, dell'esistenza, cose per lui ed effettivamente ben più gravi che i più profondi soggetti relativi alla società.

E se da prima egli era filosofo di società, da poi, contratto l'abito della solitudine, a lungo andare egli si volge insensibilmente alla metafisica e finalmente ne fa il principale oggetto dei suoi pensieri e il più favorito e grato.

Lo prendono cioè lo colgono, lo soprapprendono alle spalle. AétÛka per primum, luego ec. Disonorato, Inonorato, Inhonoratus ec.

Honorus, inhonorus per honoratus, inhonoratus. Tanto è necessaria l'arte nel viver con gli uomini che anche la sincerità e la schiettezza conviene usarla seco loro con artificio. Innamorato per che innamora. Ma poi che 'l dolce riso. Poi che per mio destino, stanza 5. Quando fra l'altre dame. Scalino - scala, scaglione ec. Tra via, per in via. A piè de' colli. Poi per eäta , cioè nondimeno ec. Eé J ç prÇton. Se Dio facesse altro di me , vale, facesse alcuna cosa, nulla.

Io guarderei molto ben chi egli fusse, prima ch'io facessi altro , cioè nulla , cioè cosa alcuna. E del vecchio eramo come certissimi che prestatomi indubitata fede, ne dovesse andar la senza pensare altro. La padrona subito si spoglia, e senza pensare ad altro a nulla nel letto si corica. Jean Molinet, Dicts et faits notables , p. Articolo dell' Archéologie française par Charles Pougens, appendice à la suite de la lettre a. Dissimulato, Simulato, Dissimulé ec. Chi di noi sarebbe atto a immaginare, non che ad eseguire, il piano dell'universo, l'ordine, la concatenazione, l'artifizio, l'esattezza mirabile delle sue parti ec.

Segno certo che l'universo è [] opera di un intelletto infinito. L'intelletto umano non è atto a immaginare un piano come quello dell'universo. Ma un intelletto mille volte più forte ed esteso dell'umano, potrà pure immaginarlo. Non vi pare che possa? Dite dunque un intelletto maggiore dell'umano un millone di volte, un bilione, un trilione, un trilione di trilioni. Lo stesso dico della potenza. Lascio anche stare le innumerabili imperfezioni che si ravvisano, non pur fisicamente, ma metafisicamente e logicamente parlando, nell'universo.

Del resto quello che nella struttura ec. Anzi allora questo che noi chiamiamo ordine e che ci pare artifizio mirabile, sarebbe e se noi lo potessimo concepire, ci parrebbe disordine e inartifizio totale ed estremo. Niuno artifizio insomma è nella natura, perchè la natura stessa è cagione che le cose vadan bene essendo ordinate in un tal modo piuttosto che in un altro, e questo modo non è necessario assolutamente all'andar bene, ma solo relativamente al tale e non altrimenti essere della natura, la quale se altrimenti fosse, le cose non andrebbero bene, non potrebbero conservarsi ec.

E se con queste cose, cioè con tutto questo, ti conviene andare, porta in pace quel che ti accadrà, che te ne accade. Italianismo di Epitteto, Enchiridio, cap. Del resto amant stoici extenuandarum rerum causa, deminutiva Simpson not. Goupil o golpil , e per la femmina goupille , quasi vulpilla , cangiato al solito il v in g ; antica voce francese per renard , appresso Pougens, Archéologie française, art. Goupil, con parecchi derivati, cioè goupiller verbo neutro, goupillage e goupilleur , dei quali pur si hanno esempi loc.

Si sa quanto poco fossero considerate le donne presso i Greci e i Romani, e come il servirle e trattarle quasi superiori agli uomini, come si fa oggi, non avesse origine, secondo il Thomas Essai sur les femmes , se non nei tempi cavallereschi dai costumi dei settentrionali conquistatori di Europa, i quali avevano un'antica loro superstizione che riguardava le donne come tante deità.

Nondimeno pare che a tempo degl'Imperatori romani la condizione delle donne fosse già molto simile alla presente. Lascio le odi di Orazio e i libri di Ovidio, Tibullo, Properzio ec.

Dove trovo nelle note: Somiglianza di costumi antichi e moderni, ovvero antichità di costumi che si credono moderni. I ricchi Ateniesi per lusso usavano di tener servi negri.

Visconti Museo Pio Clem. Negli spettacoli antichi si gridava da capo aï J iw come da noi. Similmente di tenere in casa una scimmia o più d'una ancora. In questo senso bisogna intendere quel luogo di Epitteto Enchirid. E comandolle che senza altro nulla dire, per sua propria l'allevasse. Mordre légèrement et frequemment; faire un grand nombre de petites morsures. Pougens Archéologie française art. Antica voce francese, adoperata anche da Scarron e dalla Sévigné, e inserita anche nel Dizionario dell'Accademia francese nell'ediz.

Io vivo, dunque io spero, è un sillogismo giustissimo, eccetto quando la vita non si sente, come nel sonno ec. Chi si uccide da se, non è veramente senza speranza, non più che egli odii veramente se stesso, o che egli sia senz'amor di se stesso. Noi speriamo sempre e in ciascun momento della nostra vita.

Durant antico poeta francese, ap. Il genitivo per l'accusativo. Exercer de petits pillages multipliés; piller de côté et d'autre par petites portions. Antico verbo francese, col suo derivato pilloterie , ap. Pougens, Archéologie française, art. Profusus per che profonde.

Pougens, Archéologie française tom. Tutti nello stesso senso attivo. KhlÜw Ûdow , probabilmente diminutivo positivato. Rétentive per faculté de retenir, mémoire , substantif fém. Appendice à la suite de la lettre R. Da aggiungersi al detto altrove di retinere ec.

La Bruyere des gens qu'il ne connoît point et dont il n'est pas mieux connu. Trafelato per che trafela, trafelante. Posidippe, rival de Ménandre, reproche aux Athéniens comme une grande incivilité leur affectation de considérer l'accent et le langage d'Athènes comme le seul qu'il soit permis d'avoir et de parler, et de reprendre ou de tourner en ridicule les étrangers qui y manquoient. L'atticisme, dit-il à cette occasion, dans un fragment cité par ce Dicéarque, ami de Théophraste, dont j'ai parlé plus haut credo, nei Geografi greci minori si trova il pezzo di Dicearco , [] est le langage d'une des villes de la Grèce; l'hellénisme celui des autres.

Les Caractères de Théophraste, traduits par La Bruyere, avec des additions et des notes nouvelles par I. Autore del poema La Passione di Cristo N. Ronzino, ronzone , probabilmente diminutivi positivati. Antico verbo francese, portato anche nel Diz.

Parole sinonime, francesi antiche, significanti action de tancer, de réprimander; gronderie, dispute, querelle. Appendice à la suite de la lett. Pouvoir - francese antico pooir , sostantivo, come si vede ib. Rado, rasum-raser francese, raschiare frequentativo-diminutivo quasi rasculare, raschiatura ec. Adulater , antico verbo franc. Additions et corrections du tome premier, page 8. Nonpareil , o non pareil v. Faire des enfantillages, jouer d'une manière enfantine.

Appendice à la suite de la lettre E, art. Se gercer, s'entr'ouvrir par de petites fentes ou crevasses. Strascinare - strascicare, strascico ec. Nota il Coray Notes sur les Caractères de Théophraste, ch. Similmente appunto noi diciamo grosso mercante, possidente grosso, famiglia grossa e simili, per ricca. Timon, cest insigne et beau haysseur d'homme, qui, tant envieusement, mangea son pain seulet. Curata o corata coratella o curatella o coradella ec.

Io sono, si perdoni la metafora, un sepolcro ambulante, che porto dentro di me un uomo morto, un cuore già sensibilissimo che più non sente ec. Variato o vaiato, svariato, disvariato, divariato per vario o vaio Bologna.

Notisi, oltre alla positivazione del diminutivo il cambiamento del v in g. I nostri antichi dissero anche uvola. Scalprum, scalpro-scarpello coi derivati. Anche i verbi desiderativi o comunque li chiamino si formano dai supini. Agiato, agiatamente, disagiato ec.

Marco, marca-marchio; marcare marchiare. Sarda-sardella , e noi volgarmente sardone. Adombrato neutro, per che adombra.

Trasognato per che trasogna. Ghignare, sghignare - ghignazzare, sghignazzare. Strida, grida, pera, mela plur. Nubes, nube-nuvola, nuvolo, nugolo ec. Visco, viscoso, vesco, viscus o viscum-vischio, vischioso, veschio. Lens-lenticula; lente-lenticchia, lentille franc. Inviscare - invischiare ec.

Trombettare e strombettare , coi derivati. Tero is tritum-tritare ital. Al detto altrove di dicere-dicare aggiungansi i composti praedicare, dedicare ec.

E notisi che sedare sebbene è della stessa famiglia che sedere , nondimeno non appartiene al nostro discorso più che fugare - fugere. Gli uni sedare-fugare sono attivi, gli altri sedere-fugere neutri. Più tempo per del tempo come più anni per parecchi anni plures anni frase di classici. Similmente i più, le più ec. Archytas Pythagoreus, de viro bono et beato ap. Una delle maggiori difficoltà ec. Quali regole sicure abbiamo, non per la lezione letterale ma per la grammaticale?

Nulla ne sappiamo; e molto meno sappiamo in qual modo si abbiano da supplire. In questo in questa in quello in quella ec. Agatarsidae sic Samii in 4. Il fatto di Regolo è stato condannato per favola; quello di Muzio Scevola potrà esserlo parimente, se non altro, col confronto di questo luogo, forse non osservato finora.

AétÛka per verbigrazia ec. Il mezzo più efficace di ottener fama è quello di far creder al mondo di esser già famoso. Analogo e confermativo [] di questo detto è quello di Labruyère, che più facile è far passare un'opera mediocre in grazia di una riputazione dell'autore già ottenuta e stabilita, che l'ottenere o stabilire una riputazione con un'opera eccellente.

Fatto è che questo è un italianismo, cioè il dativo solo in vece di rispetto o appetto a. Significano ambedue le voci lo stesso. Ignatius Liebel ad Archilochi fragm. Taso era nome di un'isola aggiacente alla Tracia. A questo frammento di Archiloco il Jacobs fa questa osservazione. Propter montium iuga poeta sic appellasse videtur insulam. Plurimas partium corporis appellationes ad terrarum situm et conditionem significandam translatas diligenter collegit Eustath.

Or notisi il nostro schiena d'asino o a schiena d'asino , detto di strade ec. Nec stat glacies iners Menses per omnes. Era frase usitata per esprimere le sventure ec. Roma, la prima e più potente città che sia stata al mondo, è stata anche l'unica destinata e quasi condannata a ubbidire a signori stranieri regolarmente, e non per conquista nè per alcuno accidente straordinario. Causado per que causa. Divertido per que divierte. O ter quaterque beati. O dreymal glückliches Land! Perocchè l'uomo non era servo se non di Dio, il quale doveva amare con tutto il cuore, senza altro compagno.

Cavalca Specchio di croce, capit. Uomo pesato cioè considerato ec. Divenire-diventare da ventum sup. Cupio cupitum-cupitare, covidare, convitare Crus.

Notasi che gli antichi greci diedero spesso il nome di pñliw a regioni e paesi. Insulas et regiones etiam pñleiw ab auctoribus dictas esse, observat Strabo l. Sic et insula Cos Il. Aristides de Neptuno t. Praxitelem Paria vindicat urbe lapis. Simili cause, simili effetti:

Export Citation Export to RefWorks. Export a Text file For BibTex. Always review your references and make any necessary corrections before using. Pay attention to names, capitalization, and dates. Saggi e Memorie di storia dell'arte. Terms Related to the Moving Wall Fixed walls: Journals with no new volumes being added to the archive. Journals that are combined with another title. Journals that are no longer published or that have been combined with another title.

You have javascript disabled. Get Started Already have an account? L' uolo poi accoppiasi in mille modi ec. Vedi il pensiero precedente, e osserva che la formazione in olare è anche oggi, fra l'altre, al discreto arbitrio dello scrittore, o parlatore ec. Questa forma di frequentativi è affatto latina.

Ed altri molti esempi ve n'hanno, oltre i quivi citati. Male dice il Forc. Morsicare ; ma non ha più il senso frequentativo ec. Vedila, e in morsicatura ec. Rampicare arrampicare arpicare da rampare-rampante , o da rampa o da rampo. Luccicare, sbarbicare - lucere, sbarbare. Zoppicare, impetricato, nutrico as e nutricor di cui altrove. Usi familiari del lat. Setola per il lat. Ringhiare cioè ringulare da ringere. Avvinchiare, avvinghiare, succhiare, succiare sugo is, suggere, sucer ec.

Festa di San Giovanni Apostolo ed Evangelista. Tali sono i verbi rugghiare e mugghiare, mugliare, [85] mugolare, mugiolare, muggiolare coi derivati ec. Plurali italiani in a. Participii passivi in senso att. Apercibido per fatto inteso, che sta sull'avviso ec. Inteso per informato, intendente , ec. Participii passati in senso attivo o neutro, aggettivato. Appellito as, apellidar ec. Tenellus, tenellulus, lascivulus, blandulus, misellus ec. Dicesi anche tettola , che la Crus. Alle varie alterazioni de' verbi greci quanto alla forma sia nel tema, sia altrove ec.

Participii passati in senso attivo o neutro ec. Trascurato, tracutato, tracotato, straccurato ec. Appunto hanno anche gli spagnuoli il diminutivo in uelo , che come il nostro uolo vale olo e viene dal latino in olus o ulus. Participi italiani in ito ed uto , del che altrove. Apparito e apparuto Machiav. Comparere non si trova, almeno nella Crus.

Sputacchiare, stiracchiare da sputare, stirare. Questa forma in acchiare , e in occhiare, icchiare, ecchiare, ucchiare e in ghiare ec. Ammontare - ammonticare vedi la pag. Al detto altrove d' inopinus, necopinus ec.

Quel che altrove si è detto in più luoghi, cangiarsi nell'italiano regolarmente il cul de' latini in chi , dicasi pur del gul in ghi ec. Ugola e uvola per uva. Scambio del v e del g. Notisi ch'egli è antichissimo, perchè proprio di Omero. O forse degl'ioni, massime antichi. Arriano imitatore di questi l'usa nell'Indica È positivato anche presso Arriano. Morsecchiare, morseggiare coi derivati ec. Aggrumolare da aggrumare che non è della Crus. Al detto altrove di juntar aggiungi ayuntar aggiuntare co' derivati ec.

Vedi pur la Crus. Per parte mia, per la mia parte ec. Male per non ec. Avvi due sorte di coraggio ben contrarie fra loro. L'una che dirittamente e propriamente nasce dalla riflessione, l'altra dall'irriflessione. E appunto noi abbiamo bietola onde bietolone da beta , diminutivo positivato, in cui luogo poeticamente si dice anche bieta , come osserva la Crusca ec. Scintilla e suoi deriv.

Al detto altrove dell'antico meno tema di memini e del nostro rammentare ec. Ayrarse o airarse, airado ec. Non mi ricordo a qual proposito, ho detto altrove che noi siam soliti di usare gli aggettivi singolari mascolini in forma di avverbi.

Massime l'antico, cioè il buono e vero, spagnuolo, come pur s'ha a dire circa l'italiano in cui quest'uso è proprio più particolarmente dell'antico, e quindi, anche oggi, familiare singolarmente ai poeti ec. Uso di porre i genitivi plurali, in vece de' nominativi, col pronome alcuni , ovvero di questo pronome co' detti genitivi, nel qual caso quest'uso verrebbe a essere ellittico.

Proprissimo de' francesi, proprio ancor sommamente degli italiani, non solo moderni e francesizzati, come si crede, ma antichi, di tutti i tempi, ed ottimi e purissimi.

Credo ancora degli spagnuoli. Mi pare aver detto altrove come quest'uso è un pretto grecismo. Aggiungici ora l'esempio di Luciano, Nigrin. Ed è ben ragione, perchè l'utilità delle persone doveva esser valutata anche dai greci sommamente, costituiti, come romani, in istato franco ec. Al detto altrove di mescolare ec. Verbi italiani frequentativi o diminutivi ec. Abbrostire abbrostolire, abbrustolare, abbrustiare. Machiavelli Asino d'oro, Capitolo 4. Senz'altro puntello per senz'alcun puntello.

Di tal modo di dire, altrove. Nóta che lo spirito è lene, e il genere almeno in viscum mutato, come in oänow - vinum ec. A quel che ho detto altrove, che talora il cul latino si cangia in gli italiano come periculum-periglio ec.

Vedi, se vuoi la pag. Intorno al verbo italiano rotolare frequentativo o diminutivo ec. Se questo verbo co' suoi molti derivati o anche voci originarie e anteriori ad esso di cui v. Esse sono certo originariamente diminutive o frequentative ec. Errato per errante , come andar errato ec. Erratus per qui erravit appo il medesimo in erro fin. Si aggiungano al detto altrove di pransus, coenatus ec.

Cerca de aqui tengo mi majada, y en ella tengo fresca leche, y muy sabrosissimo queso, con OTRAS varias y sazonadas frutas, no menos à la vista que al gusto agradables. Al detto altrove di avvedere-avvisare ec.

E che il participio visus da cui è avvisare, divisare ec. Fra i mille esempi, hassi nel Guicciardini lib. Germano , cioè accaduta semplicemente.

E in molti altri modi e casi si usa da noi il verbo nascere come il greco gÛgnes J ai , p. Trisavolo, terzavolo e terzavo, quintavolo ec.

Noi appunto in tanto, fra tanto, in quel tanto, in questo tanto ec. E di questo genere è ancora la propria significazione del nostro intanto , secondo i casi, e tale si è l'origine di questo modo di dire preso nel senso d' interea, interim. Esempi simili al riferito di Luciano non mancano.

E re nata, pro re nata , queste son frasi ben e propriamente latine, cioè non de' soli letterati, a quel che pare , e spettano al presente proposito. Vedi la Storia del Guicciardini, ediz. Principe non comparabile per altro a Filippo nè di valore nè di fortuna, la qual ebbe infelicissima all'Italia, anzi indegno di pure esser proposto a tal paragone. Esperimentato per che ha fatto esperienza, perito.

Esperimentato nelle guerre, nel governo, a ec. Altro per nessuno o alcuno o ridondante, del che altrove. Macchiavelli, Capitolo della ingratitudine v. Nascere per avvenire , del che altrove non molto addietro. Dunque se spesso qualche cosa è vista Nascere impetuosa ed importuna Che 'l petto di ciascun turba e contrista, Non ne pigliare ammiration alcuna.

Macchiavelli Capitolo dell'Ambitione, v. Latinismi dell'ortografia italiana nel Lo stesso dico di J ruallÜw diminutivo forse e di origine e di significato, ma che non trovandosene il positivo, non si ha per tale, nè quanto alla prima nè quanto al secondo. J ruallÛda dove puoi veder le note. Certo àsxiw , è voce poco nota, e che si ha, credo io, solamente da Esichio, onde ben potrebbe avere avuto uno o più de' significati d' isxÛon , senza che noi lo sappiamo.

Bouillon da bulla, bolla. Eccetto pigliando bollire , per far bolle senza fervore: Moisson diminutivo positivato di messis. Passava un pescivendolo, con un paniere di pesci sul capo, vicino a un filare d'alberi che costeggiava la sua strada, e da un ramo d'olmo che sporgeva in fuori, fugli infilzato un pesce. Piscium et summa genus haesit ulmo. Ecco rinovato questo prodigio, o dimostrato possibile questo impossibile, di cui vedi Archiloco appo Stobeo nel capitolo della speranza.

Della differenza naturale e artificiale del gusto e del bello presso le varie nazioni e tempi, nelle arti, letterature, fattezze del corpo ec. Frase familiare agli spagnuoli e tutta greca. Nel latino ponere per efformare non è col doppio accusativo, cioè sostantivo o pronome ec. Nóta ch'è proprio di Omero e di Esiodo antichissimo cioè, o ionico, come altrove da' quali, al suo solito, lo piglia Luciano nel Prometheus sive Caucasus , opp. A proposito di fusa lat. Figliuolo per figlio , diminutivo o vezzeggiativo positivato, di cui altrove.

Credo anche in greco si dica talora teknÛon senza intenzione nè di diminuire nè di vezzeggiare. Desapercebido per isprovvisto, imprudens.

E simili altri participii s'intenda che hanno tali significazioni anche coll'aggiunta del des ec. Rinnovellare, innovellare, renouveler, renovello , lat.

Quanto allo stile e al bene scrivere, immensa fatica è bisogno per saper fare, ed ottenuto questo, non meno grande si richiede sempre per fare. E tanto è lungi che il saper fare tolga la fatica del fare, che anzi quanto quello è maggiore, con maggior fatica si compone, perchè tanto meglio si vuol fare e si fa, il che costa tanto di più a proporzione.

Fora plurale di foro foramen. Una statua, una pittura ec. E in parità di perfezione, quella, anche in seguito, ci diletta più di queste. I participii passivi di verbi attivi o neutri usati nelle lingue moderne in senso att. Sudato per sudante ec. Al detto altrove di excito, suscito ec. Verbi frequentativi o diminutivi o frequentativi-diminutivi o diminutivi positivati, italiani. Rinfocolare, rinfocolamento , da rinfocare ec. Alla osservazione del Mai sopra il modo in cui ne' codici è scritto il gn indicante esser più vera la pronunzia spagnuola, tedesca ec.

Ed è a notare che la maggior parte forse delle voci spagnuole derivanti dal latino e che in latino hanno il gn , si scrivono in ispagn. Modulor da modus , se già questo e gli altri simili, come nidulor di cui altrove, non sono di formazione in ul non diminutiva, come iaculus, speculum ec. I nostri viaggiatori hanno raccolto un dizionario delle loro parole degli esquimesi popolo verso la Groenlandia, il meno stupido di tutti i selvaggi del Nord , che son più di Quanto ai numeri le loro cognizioni sono molto limitate.

Notizia del secondo viaggio Parry, estratta dalla gazzetta letteraria di Londra del Dice per dicono , ovvero per un dice on cioè un dit , l'uom dice, alcun dice come hanno buoni autori nello stesso senso , altri dice, la persona dice Passavanti usa la persona in questo senso , la gente dice buoni autori si dice ; [91] nel qual caso ella sarebbe un'ellissi, come anche in greco fhsÜ ec.

Al detto altrove di despertar aggiungi che gli spagnuoli hanno anche l'agg. Gli uomini di natura, costume, o circostanza ed occasione, allegri, sono generalmente disposti a far servigio o beneficio, e compatire, [] e i malinconici in contrario, o certo meno. Qual cosa più snaturata che il non allattare le madri i propri figliuoli? Ma egli è certo per mille esperienze che le donne civilmente nutrite di radissimo possono sostenere senza gran detrimento della salute loro, e pericolo eziandio della vita, il travaglio dell'allattare.

Il che è lo stesso quanto a loro che se fossero impotenti a generare. E questo costume è antichissimo a quel che credo , sin da quando incominciarono le donne nobili o benestanti a far vita sedentaria e non faticata. Raccolgasene se lo stato civile convenga all'uomo. Abbraciare, bragia, brage, brace ec. Festa della Purificazione di Maria SS.

Altro per niuno ec. Divisato per déguisé , del che altrove. Festa della Purificazione di Maria Santissima. Divisar per vedere, discernere, scorgere cogli occhi. Del resto anche fasÜ , aiunt, dicen, dicono, narrano, vogliono, credono ec. AétÛka in modo simile allo spagn. Altro per niuno , del che altrove. E notisi il nostro uso del pronome altri sing. La eccessiva potenza di attenzione è al tempo stesso e per se medesima, potenza di distrazione, perchè ogni oggetto vi rapisce facilmente e potentemente la attenzione distogliendola dagli altri, e l'attenzione si divide; sicchè è anche, per se medesima, impotenza o difficoltà di attenzione, e facilità di attenzione, cose contrarie dirittamente a lei, onde sembra impossibile ch'ella sia insieme l'uno e l'altro, ma il troppo è sempre padre del nulla o volge al suo contrario, come altrove.

Quindi principalmente nasce la incapacità di attenzione ne' fanciulli ec. Dico altrove [92] che la mutata pronunzia della lingua greca, dovette di necessità ne' secoli inferiori, alterandone l'armonia, alterarne la costruzione l'ordine e l'indole ec. Aggiungi che anche indipendentemente da questo, gli scrittori, ed anche i poeti greci de' secoli inferiori come pure i latini, gl'italiani, e tutti gli altri ne' tempi di corrotto gusto e letteratura amavano e volevano un'armonia diversa per se ed assolutamente e in quanto armonia da quella degli antichi, cioè sonante, alta, sfacciata, uniforme, cadenziosa ec.

Questa dagli esperti si ravvisa a prima vista in tutti o quasi tutti i prosatori e poeti greci di detti secoli, anche de' migliori, ed anch'essi atticisti, formati sugli antichi, imitatori, ec. Tanto che questo numero, diverso dall'antico e della qualità predetta, che quasi in tutti, più o meno, e più o men frequente, vi si ravvisa, è un certo e de' principali e più appariscenti segni, almeno a un vero intendente, per discernere gl'imitatori e più recenti, che spesso sono del resto curiosissimamente conformi agli antichi, da' classici originali e de' buoni tempi della greca letteratura.

Questa causa di corruzione è da porsi fra quelle che produssero e producono universalmente l'alterazione e corruttela di tutte le lingue, nelle quali tutte o quasi tutte i secoli di gusto falso e declinato pigliarono un numero conforme al descritto di sopra e diverso da quello de' loro antichi.

Si [] conosce a prima vista, e indubbiamente, almen da un intendente ed esercitato per la differenza e per la detta qualità del numero, un secentista da un cinquecentista, ancorchè quello sia de' migliori, ed anche conforme in tutto il resto agli antichi. Marziale a Catullo ec.? Veggasi il detto altrove su d'alcuni sforzati costrutti d'Isocrate per evitare il concorso conflitto delle vocali ec.

Ora se questo accadeva a Isocrate ottimo giudice, ed esposto [a] [] migliaia d'altri tali, e scrivente per piacere a essi, nel centro della lingua pel tempo e pel luogo, fiorente la lingua e la letteratura, nel suo gran colmo ec. In verità ed essi, e i greci ripresi da Cicerone ibid. Colla — kñlla e kñllh coi derivati e composti della voce ital.

Sbarbare-sbarbicare, abbarbicare o abbarbicarsi. Al detto altrove sopra i nostri verbi in icare , fatti da verbi originali usati o no, o pur da nomi ec. Crier-criailler , della qual sorta di verbi dico altrove. Che la et in francese ne' verbi e ne' nomi sia per se diminutivo o frequentativo ec.

Se altro di meglio non nasce. Altro per nulla o alcuna cosa ec. Faventini , come in lat. Fayence per Faenza e per una città di Francia, lat. Immutatus, immixtus affermativi e negativi. Al detto altrove in proposito d' intentatus. Raddoppiamenti greci, del che altrove. Cangiamento del cul lat. Bernoccolo voce affatto italiana, v. Luciano in principio dell'Erodoto, dove pare che sia positivato, e lo Scapula ec. Neanche ad Erodoto par che fosse nativo il dialetto ionico a proposito del detto altrove , a quanto osservo nella nota del Palmerio al principio dell' Herodotus sive Aetion di Luciano.

E generalmente si vede che i principali caratteri o costumi nazionali, anche quando paiono non aver niente a fare col clima, o ne derivano, o quando anche non ne derivino, e vengano da cagioni affatto diverse, pur corrispondono mirabilmente alla qualità d'esso clima o dell'altre condizioni naturali d'essa nazione o popolo o cittadinanza ec. Il clima d'Italia e di Spagna è clima da passeggiate e massime nelle lor parti più meridionali.

Ora queste nazioni non hanno conversazione affatto, nè se ne dilettano: Il clima d'Inghilterra e di Germania chiude gli uomini in casa propria, quindi è loro nazionale e caratteristica la vita domestica, con tutte l'altre infinite qualità di carattere e di costume e di opinione, che nascono o sono modificate da tale abitudine.

Pur vi si conversa più assai che in Italia e Spagna che son l'eccesso contrario alla conversazione perchè il clima è per tale sua natura meno nemico alla conversazione, poichè obbligandoli a vivere il più del tempo sotto tetto e privandoli de' piaceri della natura, ispira loro il desiderio di stare insieme, per supplire a quelli, e riparare al vôto del tempo ec.

Il clima della Francia ch'è il centro della conversazione, e la cui vita e carattere e costumi e opinioni è tutto conversazione, tiene appunto il mezzo tra quelli d'Italia e Spagna, Inghilterra e Germania, non vietando il sortire, e il trasferirsi da luogo a luogo, e rendendo aggradevole il soggiornare al coperto: E già in mille altre cose la Francia, siccome il suo clima, tiene il mezzo fra' meridionali e settentrionali, del che altrove in più luoghi.

Non parlo delle meno estrinseche e più spirituali influenze del clima sulla complessione e abitudine del corpo e dello spirito, anche fin dalla nascita, che pur grandissimamente [] contribuiscono a cagionare e determinare la varietà che si vede nella vita delle nazioni, popolazioni, individui tutti partecipi come son oggi di una stessa sorta di civiltà, circa il genio e l'uso della conversazione. Appartiene al detto altrove sopra lo spagn. Giuntare per truffare ec. Pur da iungere viene aggiuntare per giuntare Machiav.

Bequeter beccare frequentativo o diminutivo. Gresset Ver-vert, Chant premier. Avorton, menton mentonnière ec. E massime in quanto, o in quanto che. Grecismo dell'italiano in questa e molte simili nostre frasi.

Vallon, coteau, costola ec. Genitivo plurale in vece dell'accusativo col pronome alcuni o alcuno del che altrove. Luciano in Scytha, opp. Consento che venga da àllow , ma non che ci abbia a fare il seÛein , formazione d'altronde molto inverisimile.

Io credo che sÛllow sia lo stesso affatto che àllow in origine, aggiuntoci il sigma in luogo dello spirito, benchè lene, all'uso latino circa lo spirito denso e al modo che gli Eoli usavano il digamma, ossia il v latino e quindi i latini il v in vece anche dello spirito lene, nel principio delle parole.

La metafora è naturale, perchè il riso generalmente, ma in ispezieltà la derisione risiede e si esprime cogli occhi principalmente e molte volte con essi unicamente. Al detto altrove di curto as. Al detto altrove di captare. Faventini , del che altrove. Rilevato per che rileva , cioè pesa , cioè importa.

Nardi spesso nella Vita del Giacomini. Al detto altrove di suppeditare aggiungi che nel D. L'uso della sinizesi da me altrove in moltissimi luoghi distesamente notato ne' latini e dimostrata volgare fra loro e familiare ec. Verbi frequentativi o diminutivi ital. Pelle per donna ec. Perocchè viene propriamente a dire: E vedi anche il contesto del cit.

Qua spetta quel luogo del Guicc. Ai Veneziani non pareva piccola grazia se non fossero molestati dagli altri. Cioè semplicemente non fossero molestati. Quel dagli altri ha relazione ai Veneziani medesimi, e vale insomma da nessuno, cioè infine ridonda affatto. Questo modo è ordinarissimo massime nel dir familiare.

Halo ai avi atum - halitans, alitare verbo e sostantivo ossia infinito sostantivato , haleter. Lino linis, livi, et lini, et levi, litum per linitum.

Osservisi questo verbo quanto alla sua coniugazione che mi par faccia a proposito d'altri miei pensieri. Ed osservisi ancora insieme con esso il suo compagno linio is ivi linitum , coi composti ec. Alo alis alui alitum altum alere. Osado o ossado per che osa, ardito per che ardisce aggettivati , hardi ec.

Parrebbe che gli uomini sciolti, franchi nel conversare, e massime gli sprezzanti avessero più amor proprio degli altri e più stima di se, e i timidi meno. I timidi per eccesso di amor proprio e per il troppo conto che fanno di se, temendo sempre di sfigurare e perdere la stima altrui o desiderando soverchiamente di acquistarla e di figurare, hanno sempre innanzi agli occhi il rischio del proprio onore, del proprio concetto, del proprio amore, e occupati e legati da questo pensiero, sono senza coraggio, e non si ardiscono mai.

I franchi e gli sprezzanti fanno al contrario [] per la contraria cagione, cioè per aver poca cura e poco concetto di se, o desiderio della stima degli altri che viene a essere il medesimo , sia che essi sieno tali per natura, o per abito acquisito. La cagione si è l'eccesso dell'amor proprio, inseparabile dalla soprabbondanza della vita e forza dell'animo; ed insieme la vivacità della immaginazione, la quale non mai veramente spenta in loro, nè anche quando pare affatto agghiacciata, e quando effettivamente ha cessato affatto di partorire alcun piacere all'individuo medesimo, continuamente, [] secondo la sua natura, va fingendo ad esso amor proprio che è per se vivissimo, mille falsi pericoli e difficoltà, o smisuratamente accrescendo e moltiplicando i veri.

Altro danno e infelicità somma della soprabbondanza della vita interna dell'anima oltre i tanti da me altrove notati , della sensibilità, della squisitezza dell'ingegno, della natura riflessiva, immaginosa ec.

Alterazione di desinenza collo stesso significato, del che altrove. Noi pure folletto benchè per lo più sostantivato per la soppressione del nome spirito. E questa nostra voce come fors'anche folle par che venga dal francese o dal provenzale. Scoppiare, scoppiata sustantivo - scoppiettare, scoppiettata, scoppiettio. Inadvertido, inavveduto, desconocido per sconoscente, malaccorto e [] simili si aggiungano al detto altrove circa i participii avveduto ec. Condolido per condolente , participio vero e non in senso d'aggettivo.

Senz'altro patto per senza niun patto. L' ulus de' lat. Di tali verbi italiani, oltre diminutivi frequentativi vezzeggiativi ec. Al detto altrove di apparecchiare, aparejar ec. Gli uomini sarebbono felici se non avessero cercato e non cercassero di esserlo. Similmente dicasi de' filosofi ec.

Del resto la vita umana è come il commercio; tanto più prospera quanto men gli uomini, i filosofi ec. Altro per nessuno o ridondante. Eé J çw genñmenow ec. Questa forma è propria del greco, ed usasi eziandio con molti altri avverbi o significanti il med. Indigesto per indigeribile o difficile a digerire. Orazio e Ovidio alla greca comune, argeus , l'uno in un luogo, e l'altro in un altro. Nè la occupazione nè il divertimento qualunque, non danno veramente agli uomini piacere alcuno.

Nondimeno è certo che l'uomo occupato o divertito comunque, è manco infelice del disoccupato, e di quello che vive vita uniforme senza distrazione alcuna. Il sentir meno la vita, e l'abbreviarne l'apparenza è il sommo bene, o vogliam dire la somma minorazione di male e d'infelicità, che l'uomo possa conseguire. La noia è manifestamente un male, e l'annoiarsi una infelicità. Or che cosa è la noia? Niun male nè dolore particolare, anzi l'idea e la natura della noia esclude la presenza di qualsivoglia particolar male o dolore , ma la semplice vita pienamente sentita, provata, conosciuta, pienamente presente all'individuo, ed occupantelo.

Dunque la vita è semplicemente un male: Menare, portare, tirare ec. Nóta che Luciano lo usa come proverbio o modo di dire vulgato, colla voce fasÜ. Al detto altrove dei verbali in bilis in ilis ec. Anche nella lega di Cambrai contro i Veneziani fu presa per pretesto, o maggior coonestazione, secondo l'uso di quelli e de' passati tempi, il voler far guerra contro i Turchi. Ed è notabile in questo caso tanto più questo pretesto, quanto per distruggere i Veneziani allegavano la necessità di farlo a volere opprimere i Turchi, de' quali i Veneziani erano i maggiori nemici, e quelli che avevano avuti seco maggiori guerre come pur n'ebbero appresso , e fatti loro e riportatine maggiori danni.

Non ne fece altro per non ne fece nulla; non se ne fece altro; non se ne farà, se ne fa altro ; modi consueti del nostro favellare. Non volle farne altro cioè nulla: Vedi il racconto sulle prigioni di Nuova York nell'Antologia di Firenze num.

Il nostro pronome si , massime nel dir toscano, spessissimo ridonda per grazia e proprietà di lingua e per idiotismo, contro le leggi grammaticali delle favelle.

Essere in se être en soi ec. Il Forcellini non ha nulla in proposito, nè in Sui , nè in Sum. Necessitado per que necessita , cioè ha menester , e si unisce anche col genitivo, come il suo verbo. Quanto ad errado , di cui altrove, notisi che in ispagnuolo si dice anche errarse.

Dubito che anche in franc. I nostri nomi diminutivi o disprezzativi ec. Lo stesso dico de' nomi e verbi francesi diminutivi o frequentativi o disprezzativi ec. E credo che anche lo spagn. E Saffo con tanta tenerezza canta la sua innamorata.

Quanto noccia questo infame vizio alla società ed alla moltiplicazione del genere umano, è manifesto ec. Aggiungansi similmente gli spettacoli de' gladiatori, e l'altre barbarie romane ec. Luciano non usa qui il diminutivo se non per variare o per grazia ed eleganza semplicemente senz'altra cagione, e senz'alcuna diversità di significato dal positivo che insieme adopera. Prolato as in senso di differire ec.

Luciano nel Dialogo di Menippo Amfiloco e Trofonio. Rechisi al detto altrove sopra l'opinione degli antichi circa i semidei, segno dell'alto concetto che avevano della natura umana. Alterazioni de' temi greci, senza mutazione di significato.

Troia per scrofa , del che altrove. Mi ricordo ancora aver trovato nella seconda parte del D. Fante per uomo adulto con tutti i suoi derivati e diminutivi ec. Or questa voce e questo suo significato è certamente affatto latino, poichè fante non è che il partic.

Anche in tutti gli altri suoi sensi essa non è che metafora, o ec. I francesi fantassin , dall'italiano fantaccino ch'è un diminutivo o disprezzativo positivato. Infanterie non sembra che una corruzione di fanteria. Fante-fantaccino forse anche disprezzativo in origine onde fantassin , cioè fante. Dell'antiche opinioni circa i semidei e gli eroi, delle quali altrove, vedi ancora il Dialogo di Diogene ed Ercole ne' Dial. Di questo italianismo del greco dico altrove.

Vedilo ancora in Reviviscent. Delle cause della universalità della lingua francese, vedi Voltaire delle Lingue , nelle sue opere scelte Londra Venezia a spese del Milocco, tomi 3. Come anticamente i francesi pronunziassero conforme scrivevano e in parte scrivono, vedi il cit.

Povertà di parole nella lingua francese appetto all'italiana. Anche de' frequentativi determinati ec. Mancano ancora de' verbi disprezzativi, vezzeggiativi ec. Molti di quelli che io chiamo diminutivi positivati, si potranno chiamare in vece disprezzativi o vezzeggiativi o frequentativi ec. Ma chiamarli generalmente diminutivi non è da potersi riprendere, perchè tali sono propriamente tutti, e la diminuzione è il mezzo con cui essi significano disprezzo, vezzeggiamento ec.

Imperfezione dell'ortografia italiana ne' passati secoli. È noto che [] i manoscritti originali anche de' più dotti uomini de' migliori secoli, e in particolare e nominatamente quelli dell'Ariosto e del Tasso, che son pur tanto ripieni di correzioni, presentano una stortissima e scorrettissima ortografia, con errori tali che oggi non commetterebbe il più imperito scrivano o fanciullo principiante, e una stessa voce v'è scritta ora con una ora con altra ora con altra ortografia.

Domenica terza di Quaresima. Servano di esempio le tante desinenze frequentative o diminutive o disprezzative ec. Le tante diminutive de' nomi ec. Nella quale abbondanza di coni la lingua nostra vince d'assai, non che le lingue sorelle, ma la latina e la greca, e forse qualunque lingua del mondo antica o moderna. Lixi-v-ia, lixi-v-ium - lexia o legia spagn.

I francesi hanno anche tombe ant. Venire per essere a modo di verbo ausiliare, congiunto co' participii passivi degli altri verbi, s'usa non solo in italiano, anche antico, del che mi pare aver detto altrove, ma anche in ispagn. Al detto altrove di sencillo diminutivo positivato, aggiungi sencillamente , e considerinsi siffatti avverbi anche negli altri nomi ec.

Origliare, origliere da auricula. Nuova prova del cangiarsi spesso il cul de' latini in gli italiano benchè per auricula noi diciamo orecchia , non oreglia , come i francesi.

Diciamo anche, ed oggi meglio, orecchiare. Speculum-speglio antico e poetico. Discursos entretenidos per entretenientes , cioè di trattenimento, di passatempo. Nome aggettivo in luogo d'avverbio, del che altrove.

Participii in us di verbi neutri. Licitus, licitum est o fuit dall'impersonale licet , come gavisus e gavisus sum dal personale gaudeo. E queste frasi e la greca rispondono alla latina nisi o nisi si. Ri-v-us, ri-u-o - ri-g-agnolo ec. Diminutivi positivati Rivus - ruisseau e ruscello che sono in parte e sovente positivati. Dormido per dormiente fors'anche durmido. E in altre maniere.

Domenica quarta di Quaresima. Notisi in proposito di questo e altri diminutivi positivati di Luciano, da me altrove segnati, che Luciano usa il linguaggio in gran parte familiare.

Nel detto luogo si parla del muro dell'acropoli o cittadella di Atene. In due di Omero Odiss. Parrebbe ridicolo l'interpretarlo parvus murus , come fa lo Scapula, e sembrerebbe che non si potesse trovar luogo dove fosse più evidente la positivazione di voci diminutive greche.

Non per tanto il luogo di Luciano e altri di Tucidide appo lo Scap. Aggiungi lo stesso Luciano in Reviviscentibus opp. Lens-lenticula lente, lenticchia ec. Nota che il corrispondente nome latino non è neutro ma mascolino. Come in italiano l' uomo per on franc. La lingua spagnuola è già conformissima all'italiana per indole oltre all'estrinseco quanto possa esser lingua a lingua. Ma più conforme sarebbe, se ella fosse stata egualmente coltivata, formata e perfezionata, cioè avesse avuto ugual numero e varietà e capacità di [] scrittori che ebbe l'italiana.

Dalla piega che ella prese effettivamente si raccoglie che quando avesse progredito, la forma e l'indole che avrebbe avuta in uno stato di perfezione non sarebbe stata punto diversa dall'italiana, alla quale per conseguenza la lingua spagnuola sarebbe stata tanta più conforme che ora per la maggior conformità di grado e di perfezione, perchè ora la maggiore, anzi forse unica differenza che passi tra il genio o piuttosto la forma intrinseca di queste due lingue, si è che l'una è molto meno formata e perfezionata dell'altra, e anche men ricca, il che con la copia degli scrittori e delle materie non sarebbe stato.

Moveo - moto, motito. Al detto di acquistare in proposito di quisto, quaesitus ec. Nondimeno i fisici e filosofi moderni, anche spento il primo calor della fama e della scuola e partito di Newton, si sono contentati e contentansi di questo sistema, servendosene in quanto ipotesi opportuna e comoda nelle parti e occasioni de' loro studi che hanno bisogno, o alle quali è utile una ipotesi.

Altro per alcuno o ridondante, del che altrove. In fatti spesso, o il più [] delle volte esso avverbio in questo caso non importa nulla, ma originariamente e veramente, e forse talvolta effettivamente massime presso gli antichi, vale in alcun modo. Gli altri l'usarono e l'usano senza certo aver mai neppure immaginato o sospettato quel che ei significhi in tali casi.

È un grand'errore di quelli che hanno a congetturare o indovinare le risoluzioni o gli andamenti d'altri, sia nelle cose private sia nelle pubbliche, e queste o politiche o militari, e sia con dati o senza dati, il considerare con ogni sorta di acutezza e di prudenza quello che sia più utile a quei tali di risolvere o di fare, più conveniente, più secondo lo stato loro e delle cose, più giusto, più savio, e trovatolo, risolversi che essi faranno o determineranno, ovvero fanno e determinano appunto questa o queste cose o l'una di queste in ogni modo.

Diamo uno sguardo all'intorno alla vita, alle azioni e risoluzioni degli uomini, e vedremo che per dieci ben fatte, convenienti ed utili a quei che le fanno, ve n'ha mille malissimo fatte, sconvenientissime, inutilissime, dannosissime a essi medesimi, più o meno, contrarie alla prudenza, a quello che avrebbe risoluto o fatto un uomo savio e perfetto, trovandosi nel caso loro. Vedremo che gli uomini il più delle volte non deliberano maturamente quando v'ha bisogno di maturità, non conoscono l'importanza delle cose che hanno a risolvere o a fare, non sospettano nemmeno che sia loro utile o necessario di consultare intorno ad esse, e non entrano affatto in alcuna consulta.

Parlo egualmente de' grandi e de' piccoli, [] delle cose pubbliche e delle private, piccole relativamente e grandi. Onde quella regola in vece di condurre alla probabilità dell'indovinare, conduce chi la segue ad avere cento probabilità per una, contro quella o quelle cose che egli sceglie e quel giudizio o congettura che ei forma. Di più, assolutamente parlando, è falsissimo e malissimo considerato il persuadersi che gli uomini nel caso proprio veggano quel medesimo che in esso caso veggono gli altri posti fuori di esso, e pensino e sentano e sieno disposti allo stesso modo.

Onde ancorchè pognamo in due persone perfetta parità di prudenza, di esperienza, insomma di attitudine a risolvere e fare in un dato caso quello che si conviene, è certissimo che se di queste due persone l'una [] si troverà nel caso e l'altra fuori considerandolo senza comunicare con quella, il più delle volte la risoluzione o il modo dell'azione dell'una sarà diversissima più o meno da quello che all'altra parrà si fosse convenuto.

E talora è men penosa, anzi più grata una sensazione con alquanto di dispiacevole, che la privazion di sensazioni. Dunque l'uomo proverebbe in quel momento un piacere infinito, e quella sensazione, benchè d'altronde indifferente, sarebbe un piacere infinito, quindi perfetto, quindi l'uomo ne saria pago, quindi felice. Segue dal sopraddetto che universalmente non si dà sensazione indifferente.

Questo pensiero si sviluppi. Una sensazione interna o esterna è necessariamente per se e in quanto sensazione, o piacevole o dispiacevole, e in quanto sensazione senz'altro, è necessariamente e insitamente ed essenzialmente piacere.

Ghiotto-glouton co' derivati, e anche noi ghiottoneria ec. In tanto , gr. Aggiungi intantochè, fra tanto, tra tanto Guicc. Al detto di moisson , diminutivo positivato di messis , aggiungi i derivati ec.

Finattanto, finattantochè, fin tanto, infinoattantochè ec. Il costume latino di servirsi de' participii in us de' verbi neutri e anche attivi in significato neutro o attivo, aggettivato, e ridotto anche a dinotar consuetudine e qualità abituale nel soggetto, come tacitus per qui tacet, cautus, qui solet cavere ec.

La vita degli orientali e di coloro che vivono ne' paesi assai caldi è più breve di quella dei popoli che abitano ne' paesi freddi o temperati. Anzi non per altro è più breve la vita degli orientali se non perchè ella è molto più intensa, tanto che in pari spazio di tempo è maggiore la somma della vita che provano gli orientali che non è quella che provano [] gli altri popoli.

La testuggine, l'elefante e altri animali tardissimi hanno lunghissima vita. I più veloci ed attivi, ancorchè più forti degli altri come è per es. Ed è ben naturale, perchè quell'attività e intensità di vita importa maggiore rapidità di sviluppo della medesima, e quindi di decadenza. Secondariamente, posto ancora che ella fosse uguale, a me par molto preferibile il consumare p.

Ella riempie i 40, e lascia negli ottanta mille intervalli, gran vuoto, gran freddezza, gran languore. La vita assolutamente non ha nulla di desiderabile sicchè la più lunga sia da preferirsi. Da preferirsi è la meno infelice, e la meno infelice è la più viva. Or la vita degli orientali, pognamola di 40 anni, è molto più viva che quella degli altri, pognamola di 80, quando bene la somma della vivacità dell'una vita e dell'altra sia la stessa.

Or questo paragone di [] climi io lo applico ai tempi, e mettendo gli antichi in luogo de' popoli di clima caldo e i moderni in cambio de' popoli di clima freddo, dico che sebben la vita degli antichi era forse generalmente più breve che quella dei moderni, per le turbolenze sociali e i continui pericoli dello stato antico, nondimeno perchè molto più intensa, ella è da preferirsi, contenendo nella sua minore durata maggior somma di vitalità, o quando anche in minore spazio contenesse ugual somma che la moderna in ispazio maggiore.

Del che, senza il surriferito esempio, ho discorso particolarmente in altro pensiero. Ciascuno, e massimamente gli spiriti più delicati, sensibili e suscettibili, pervenuto a una certa età ha fatto esperienza in se stesso di più e più caratteri. Le circostanze fisiche, morali e intellettuali, cambiandosi continuamente nello spazio della vita di un uomo, e nelle sue diverse età, cambiandosi, dico, per rispetto a lui, cambiano continuamente il suo carattere, di modo che di tempo in tempo egli è uomo veramente nuovo di spirito, come dicono i fisici che di sette in sette anni se non erro egli è rinnovato di corpo.

La coltura dell'intelletto fra l'altre cose cagiona in una persona stessa a proporzione de' suoi progressi, e coll'andar del tempo, una [] variazione singolarmente rapida e singolarmente grande. Chi non sa quanto i principii, le opinioni e le persuasioni influiscano e determinino i caratteri degli uomini?

Ora ciascuno individuo quando nasce è precisamente, quanto all'intelletto nello stato medesimo in cui fu il primo uomo. La storia del suo intelletto è quella appunto di tutti questi secoli ristretta e compresa in venti o trent'anni di tempo. Laonde da tutti i cambiamenti che il suo intelletto ha provati, cambiamenti che più volte l'hanno portato a persuasioni e stati contrarissimi ai passati, e in ultimo a un sistema di persuasioni ed a uno stato contrarissimo al suo primitivo; da tutti questi cambiamenti, dico, deggiono di necessità essere risultate in lui tante diversità e successivi cambiamenti di carattere, quanti ne sono stati prodotti nelle nazioni e nel genere umano in generale dai diversi principii e opinioni e dal diverso progresso e stato di cognizioni in tutto il tempo che ci è bisognato per portarlo dal suo primitivo stato al presente.

Onde questo tale individuo rinchiude e compendia in se, non solo la storia dello spirito umano, ma quella eziandio de' caratteri successivi delle nazioni, in quanto essi ebbero origine e dipendenza dalle opinioni e conoscenze, che certo è grandissima e forse la massima parte. Non per tanto è men vero quel che io altrove ho detto.

Il terzo modo, che sarebbe quello di usar l'antico e il moderno e tutte le risorse della lingua, in vista e con intenzione di fare uno stile e una maniera nè familiare nè antica, ma elegante in generale, nobile, maestosa, distinta affatto dal dir comune, e proprio di una lingua che è già atta allo stile perfetto, quale è appunto quello di Cicerone nella prosa e di Virgilio nella poesia stile usato quando la lingua latina era appunto in quelle circostanze e quello stato di capacità in cui è ora la lingua nostra ; questo terzo modo non è stato non che usato, ma concepito nè inteso da quasi niuno, comechè egli è forse il solo conveniente, il solo perfetto, e convenevole a una lingua e letteratura già perfetta.

Bien o mal mirado per que bien o mal mira. Anche noi diciamo in simil senso riguardato, mal riguardato, poco riguardato , ec. Festa di Maria SS. Del resto non solo etimologicamente ma anche presentemente donna significa pur signora in italiano, e donno, signore, padrone. Al detto di quisto, chiesto ec. Couper - kñptein , aor. Conforme per conformemente , avv. Al detto degli aggettivi usati avverbialmente. Honrado per onorevole , come in ital. Laurel non è diminutivo in spagnuolo per la forma, ma lo è in lat.

Al detto altrove d' ignotus per innotus aggiungi ignotitia p. Vedilo anche in innotus. Le persone avvezze a versarsi sempre al di fuori, esclamano naturalmente anche quando sono solissime, se una mosca le punge, o si versa loro un vaso o si spezza; quelle assuefatte a convivere con se medesime, e ritenersi tutte al di dentro, anche in grande [] compagnia, se si sentono cogliere da un accidente non aprono bocca per lamentarsi o chiedere aiuto.

Comidos y hebidos, como suele decirse. Non molto addietro ho notato in questi pensieri p. Notisi ora che in verità questi erano i climi destinati dalla natura alla specie umana, come si dimostra quanto all'oriente, dalle antiche tradizioni che provano l'origine del genere umano essere stata in quei paesi, secondo il detto da me altrove in più luoghi, e quanto ai climi assai caldi in generale, dall'essere essi i soli in cui l'uomo possa viver nudo, come la natura lo ha posto, e senza altri soccorsi contro gli elementi, di cui la natura l'ha lasciato sfornitissimo, e che in altri paesi gli sono di prima necessità e non pochi nè facili a procacciare, nè insegnati dalla natura, ma bisognosi di molte esperienze, casi ec.

Ora perchè simili argomenti saranno invalidi [] nell'uomo solo? Gli uomini governati in pubblico o in privato da altri, e tanto più quanto il governo è più stretto, i fanciulli, i giovani ec.

Questa naturale tendenza opera poi che il misero si persuade anche effettivamente di quello che egli immagina, e quasi desidera che sia vero. Ma molto più dolce fu agli antichi ed è a' moderni l'incolpare qualche cosa sensibile, e massime qualche altro uomo, non solo per la maggior verisimiglianza, e quindi facilità di persuaderci della sua colpa, che è quello che ci bisogna, ma più ancora perchè l'odio e le querele sono più dolci quando si rivolgono sopra cose presenti che ne possano essere testimoni, e sottoposte alla vendetta che noi con esso odio vano e con esse vane querele intendiamo fare di loro.

Quelli che ci governano sono da noi facilmente scelti a far questa persona di rei de' nostri mali, che non hanno altro reo manifesto o accusabile, e a servir di soggetto e scopo della vana vendetta che ci è dolce fare de' medesimi mali. Essi sono in fatti in tali casi i più adattati, e quelli di cui ci possiamo dolere esteriormente e interiormente con più di verisimilitudine. Quindi è che chi governa in pubblico o in privato è sempre oggetto d'odio e di querele de' governati. Gli uomini sono sempre scontenti perchè sono sempre infelici.

Notisi che de' diminutivi positivati delle lingue moderne altri hanno la diminuzione latina e questa o sonante diminuzione anche nelle lingue moderne o no, altre la diminuzione moderna affatto e non latina Senza per oltre vedi i franc. In tal caso la positivazione de' diminutivi sarebbe anche propria dell'attico in particolare.

I latini dicono rhaphanus. E notabile che noi che abbiamo preso dal latino rafano , e più volgarmente benchè corrottamente ravano , l'abbiamo anche come gli attici diminuito e positivato, facendone ravanello , che vale in tutto lo stesso che le due voci suddette, ed è molto più comune di ambedue loro, anzi ormai il solo in uso, almeno nel dir familiare e parlato. Qualunque poesia o scrittura, o qualunque parte di esse esprime o collo stile o co' sentimenti, il piacere e la voluttà, esprime ancora o collo stile o co' sentimenti formali o con ambedue un abbandono una noncuranza una negligenza una specie di dimenticanza d'ogni cosa.

E generalmente non v'ha altro mezzo che questo ad esprimere la voluttà! Tant'è, il piacere non è che un abbandono e un oblio della vita, e una specie di sonno e di morte.

Il piacere è piuttosto una privazione o una depressione di sentimento che un sentimento, e molto meno un sentimento vivo. Egli è quasi un'imitazione della insensibilità e della morte, un accostarsi più che si possa allo stato contrario alla vita ed alla privazione di essa, perchè la vita per sua natura è dolore.

Quindi il piacere non è veramente piacere, non ha qualità positiva, non essendo che privazione, anzi diminuzione semplice del dispiacere che è il suo contrario. Tali almeno sono i maggiori e più veraci piaceri. I piaceri vivi sono anche manco piaceri. Infatti la vita è naturalmente uno stato violento, poichè naturalmente priva del suo sommo e naturale [] bisogno, desiderio, fine, e perfezione che è la felicità.

E non cessando mai questa violenza, non v'è un solo momento di vita sentita che sia senza positiva infelicità e positiva pena e dispiacere. Massimamente poi quando da una parte colla civilizzazione è accresciuta la vita interna, la finezza delle facoltà dell'anima e del sentimento, e quindi l'amor proprio e il desiderio della felicità, da altra parte moltiplicata l'impossibilità di conseguirla, i mali fisici e morali, e finalmente diminuita l'occupazione, l'azione fisica, la distrazione viva e continua.

Quelli che non hanno bisogni sono ordinariamente molto più bisognosi di coloro che ne hanno. Uno de' grandissimi e principalissimi bisogni dell'uomo è quello di occupare la vita. Questo è altrettanto reale quanto qualunque di quelli a' quali occupandola si provvede; anzi è più reale, e maggiore eziandio assai, perchè il soddisfare a questo bisogno è l'unico o il principal mezzo di far la vita meno infelice che sia possibile, laddove il soddisfare a qualsivoglia di quegli altri per se, non è che un mezzo di mantenere la vita, la qual per se stessa nulla importa.

Importa sibbene la felicità, o posta la vita, il menarla meno infelicemente che si possa. Ora al detto massimo bisogno, che è continuo ed inseparabile dalla vita umana, quelli che non hanno bisogni, o che per dir meglio non sono necessitati di provvedere essi medesimi a' bisogni che hanno, gli suppliscono molto più difficilmente, [] e più di rado, e per lo più per molto minore spazio della loro vita, e in generale molto più incompletamente di quelli che hanno a provvedere da se a' propri bisogni naturali e della vita.

Muger parida cioè que ha parido. Nel Secolo di Luigi A proposito del detto altrove circa i semidei dimostranti l'alta opinione che gli antichi avevano della natura umana, osservisi con quanta facilità si divinizzavano appresso i romani gl'imperatori o altri della loro famiglia, o loro liberti e favoriti, o vivi ancora, o morti al tempo e sotto gli occhi di quelli che li divinizzavano, anzi allora allora.

Ma quest'uso solo di divinizzare delle persone [] contemporanee, cosa che poichè era tanto ricercata da un canto dall'ambizione, dall'altro dall'adulazione, non doveva essere al tutto senza qualche effetto di persuasione in qualche parte del popolo, dimostra quanto poca distanza e diversità di natura ponessero gli antichi fra il divino e l'umano, senza di che non sarebbe stato possibile che una tale assurdità fosse pur venuta loro nella mente.

E qual Cristiano avrebbe osato fare sopra qualsivoglia Principe Cristiano o no, fosse stato anche molto più grande e formidabile e più despotico di Augusto, ed esso molto più adulatore e più vile di tutti gli uomini di quel secolo, un distico simile a quello attribuito a Virgilio: Nocte pluit tota ec.? Lascio i templi, gl'idoli ed altari eretti a' viventi appo i Romani, con culto sacrifizi e onori regolari e giornalieri al tutto divini, con flamine apposta [] destinato al particolar culto di quella divinità ancor vivente flamen augustalis ec.

Vedi in Luciano tra i Diall. E certo la Grecia allora non era una sciocca nè meno illuminata che fosse Roma al tempo degl'Imperatori. Non solo in franc. Si dice anche in ispagn. Niuna cosa è forse più atta di questa a mostrare la differenza del pensar moderno e del pensare antico massime molto antico, al qual tempo appartiene Frinico e più che mai Omero intorno a questi punti di cui qui discorriamo, differenza che tiene strettamente alla diversità generale dello stato dello spirito umano a' tempi antichi e a' moderni.

Or questo appunto fece Frinico, il quale non commosse le lagrime sopra i barbari nè per li barbari, ma sopra i greci e per li greci. Tale appunto nè più nè meno si è il caso della Iliade, che fa piangere quasi unicamente o certo principalmente sopra e per li troiani nemici de' suoi.

Si crede che la loro malattia dia questa forza per se stessa, al contrario di tutte l'altre infermità. I pazzi lo dimostrano, che sovente superano di forze fisiche persone molto più robuste di loro, ed animali creduti ordinariamente più forti dell'uomo a corpo a corpo. L'ubbriachezza accresce le forze non solo radicalmente, ma eziandio negativamente per l'uso, che ella impedisce o turba, della ragione.

Il detto de' pazzi dicasi proporzionatamente de' disperati. A proposito dei verbi in are fatti da quelli della 3. Si dice anche continuement o continûment , e continu. Nota che questi sono diminutivi aggettivi. Apprendre plusieurs langues médiocrement, c'est le fruit du travail de quelques années; parler purement et éloquemment la sienne c'est le travail de toute la vie.

Anche i latini nominavano be ce ec. Toscana, il qual vedi, e v. Compagnon , di cui altrove è anche antico italiano e spagnuolo D. Questo significato è ignoto allo Scapula. L'interprete lo traduce interim , che è il suo proprio, ma qui non ha che fare. Interim Interea non hanno mai questo senso nel Forcell. Puoi vedere il Gloss. Certo è che in franc. Onde corrottamente gl'italiani moderni dicono e scrivono intanto, frattanto per nondimeno.

Al detto altrove circa il nostro uso italiano di adoperare pleonasticamente e per idiotismo e grazia di lingua il pronome si, mi, ti , dativo, uso che abbiamo pur trovato nell'antico e familiare latino, aggiungi che noi italiani adoperiamo detto pronome in molti verbi neutri, o attivi, che quando sono congiunti con esso, mal si chiamano da' grammatici e vocabolaristi, neutri passivi, come dimenticare che anche si dice dimenticarsi col genitivo o accusativo o col che ec.

Ma moltissime e forse le più volte sbagliano in questo anche gl'intendenti, scrivendo io me l'era immaginato. E non è maraviglia, perchè similmente sogliono per lo più scrivere io m'era fabbricata una casa , come se fabbricarsi fosse qui neutro passivo, quando è manifesto e fuori di controversia, che è assolutissimo attivo come fabbricare , essendo il mi dativo non accusativo, e lo stesso che si dicesse io gli avea fabbricata una casa , [] che certo niuno direbbe nè dice, nemmeno i più idioti, io gli era fabbricata.

Del resto la detta ridondanza del si, mi, ti , dativo, credo sia anche comune in genere ai francesi e agli spagnoli. Come la fisonomia degli uomini, e animali sia determinata dagli occhi, secondo il detto altrove, osserva che se tu disegni un volto umano o animalesco e non vi poni gli occhi, tu non vedi punto che fisonomia abbia quel volto, e appena senti se ben conosci che sia un volto. Al contrario se ponendovi gli occhi, lasci qualche altro membro, tu senti benissimo che quello è un volto e ne comprendi la fisonomia; solamente ti parrà mostruosa, ma sempre ti riuscirà un volto e una fisonomia.

Come ignotus per innotus ec. Nascere per accadere del che altrove. Oltre che anche nella prima v'ha molti supini e participii passati in itus , de' quali altrove, come domitus ec. Anche l' ae in i. Il verbo stare , che ha tanta relazione al verbo esse per l'uso, pel significato, alcune volte sinonimo ec. Anche i composti e derivati di sto come exsto, exstantia, substantia, substantivus, substo ec.

Fello-fellico as, fellito as. Enquérir, s'enquérir inquirere, enquirir, inchiedere - enquêter, s'enquêter quasi inquisitare, inchiestare , enquête inchiesta , come requête richiesta , enquêteur inquisitor, inchieditore , enquérant, enquis participio. Riferiscasi al detto altrove in proposito di quaeritare, quaesitus, quisto ec. Non è forse cosa che tanto consumi ed abbrevi o renda nel futuro infelice la vita, quanto i piaceri. E da altra parte la vita non è fatta che per il piacere, poichè non è fatta se non per la felicità, la quale consiste nel piacere, e senza di esso è imperfetta la vita, perchè manca del suo fine, ed è una continua pena, perch'ella è naturalmente e necessariamente un continuo e non mai interrotto desiderio e bisogno di felicità cioè di piacere.

Chi mi sa spiegare questa contraddizione in natura? L'infinito in luogo dell'imperativo, del che ho detto altrove, si usa in greco massimamente colla negazione, il che è al tutto conforme all'uso italiano.

Malheureux per scellerato e peggio ancora, cioè aggiuntovi il disprezzo. Aggiungasi al detto altrove in questo proposito. Affidé cioè fidato per fido, fedele. Aggiungasi al detto altrove sui participii aggettivati o sostantivati, come anche affidé talora è sostantivo. Ai frequentatativi in esso altrove notati, aggiungi petesso o petisso da peto , del quale v. Nei frammenti delle poesie di Cicerone massime in quelli delle sue traduzioni di Arato, che si trovano principalmente citati da lui, come nei libri de Divinat.

Ranunculus onde ranocchio, grénouille ec. Vedine la definizione nel Forcell. Avvi anche clepso is , se è vero. Il diminuimento spagnuolo in ico ica dee venire dal lat. Cosa cioè causa per res. Uso proprio di tutte tre le lingue figlie. Anche causa si dice in italiano e in francese ec. Premo-pressum-presser, pressare co' derivati. Aggiungilo al detto altrove de' composti oppressare, soppressare ec.

AétÛka nel modo e senso dello spagnuolo luego , del che altrove. Una donna più bella ec. Altro volere o disvoler m'è tolto ; altro sta per alcuna cosa, nulla, quidquam. Si riprende l'uomo che non sia mai contento del suo stato. Ma in vero questo non è che la sua natura sia incontentabile, ma incapace di esser felice. Se fossero veramente felici, il povero, il ricco, il Re, il suddito si contenterebbero egualmente del loro stato, e l'uomo sarebbe contento come possa essere qualunque altra creatura, perch'egli è altrettanto contentabile.

Rodo-rosum-rosicchiare, rosecchiare, rosicare volg. L'uomo sarebbe onnipotente se potesse esser disperato tutta la sua vita, o almeno per lungo tempo, cioè se la disperazione fosse uno stato che potesse durare. S'è veduto altrove come la irregolarità e i vizi palpabili delle ortografie straniere vengano in gran parte dall'aver voluto accomodare le loro scritture alla latina. Ora egli è pur curioso che gli stranieri vogliano poi pronunziare la scrittura latina nel modo in cui pronunziano la propria.

Questa non corrisponde alla parola pronunziata perchè l'hanno voluta scrivere alla latina, e le parole latine le vogliono poi pronunziare [] colla stessa differenza dalla scrittura, che usano nel pronunziar le loro parole, perchè sono male scritte.

Beau cul escort girl rennes -

Toscana, il qual vedi, e v. Beneficherà o sovverrà, ma per una fredda idea di dovere o piuttosto porno esclave escort seine et marne costume, senza un sentimento che ve lo sproni, un piacere che gliene venga.

: Beau cul escort girl rennes

Beau cul escort girl rennes 369
Beau cul escort girl rennes 649
VIDEO PORNO GAY GRATUIT ESCORT THONON Film erotique japonais escort a avignon
Video sexe femme toulouse escort Video sexe maman escort dordogne
Beau cul escort girl rennes Film x jeune escort girl saint flour
Inadvertido, inavveduto, desconocido per sconoscente, malaccorto e [] simili si aggiungano al detto altrove circa i participii avveduto ec. Beneficherà o sovverrà, ma per una fredda idea di dovere o piuttosto di costume, senza un sentimento che ve lo sproni, un piacere che gliene venga. Agiato, agiatamente, disagiato ec. Alterazioni de' temi greci, senza mutazione di significato. Ma la locuzione è elegantissima. Indigesto per indigeribile o difficile a digerire.

About the author

beau cul escort girl rennes administrator

so far

beau cul escort girl rennesPosted on10:12 pm - Oct 2, 2012

-